Moltissime donne in Afghanistan si sono nascoste per non correre il rischio di subire violenze fisiche o morali da parte dei nuovi padroni del Paese

Si susseguono le notizie terribili e raccapriccianti sulle violenze dei talebani contro le donne, diffuse dalle attiviste da tutto il mondo per sensibilizzare la comunità internazionale sulle drammatiche prospettive per la popolazione femminile dell’Afghanistan. Circola in particolare, veicolata da una giudice afghana che vive negli Stati Uniti, la storia di una donna che sarebbe stata bruciata dai combattenti talebani non soddisfatti di quello che aveva cucinato per loro.

A riferirla sono diversi media britannici, a partire da Sky news, mentre moltissime donne in Afghanistan si sono nascoste per non correre il rischio di subire violenze fisiche o morali da parte dei nuovi padroni del Paese. “Costringono le persone a cucinare per loro – ha detto l’attivista Najla Ayoubi sentita da Sky – e una donna è stata data alle fiamme perché non aveva cucinato bene per i combattenti talebani”.

La giudice è riuscita a lasciare il Paese nelle scorse settimane, e raccoglie ora stando all’estero le testimonianze delle donne rimaste in Afghanistan. Ayouba ha anche confermato che non e’ decaduta la pratica di costringere le famiglie a destinare le giovani di casa al matrimonio con un combattente. “Non vedo come si possa credere alla promessa di lasciare studiare e lavorare le donne, assistendo a tali atrocità”, ha commentato l’attivista sentita dal canale britannico.

Fonte: hindustantimes →

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