Non ci sono voluti gli effetti speciali per stupire, nella nobile terra dei Papi è d’uopo, e così, dopo aver scalati i record demenziali più improbabili in e per ogni dove, in piena era COVID-19 ecco servito il rave-party al lago di Mezzano.

Una sorta di mega raduno internazionale per nullafacenti seriali, ad oggi stimati in circa diecimila unità, ma programmati per salire fino a tre volte tanto, in missione congiunta per rompere i timpani (neologismo per un attributo maschile in numero pari) in un raggio di chilometri con rumori strampalati fatti passare per musica, tracannare ettolitri di alcool, consumare sostanze proibite e non, oltraggiare senza ritegno l’area scelta in gran segreto (cioè un esodo biblico organizzato nell’etere ha eluso qualsivoglia controllo ovvero previsione !!!!), nel caso un delicato eco-sistema e proprietà di un notissimo imprenditore.

Alla faccia di mascherine, assembramenti, green-pass o carta verde all’italiana, insomma di tutte quelle misure che dal febbraio 2020, con le varianti relative, stracolmano i media giornalieri.

Inconcepibile? No!

Impensabile? No!

È solo l’ultimo INARRIVABILE record concesso ad una terra che disperatamente vorrebbe sbandierare ai 4 venti un primato e dove invece è tracimato di forza il ridicolo con l’irruenza dell’ Arno a Firenze.

Ora, dopo interpellanze, articoli, proteste, mai minacce attenzione, si tratta.

E cosa? La resa!

Cioè: siamo al cospetto di una invasione di camper, camion, fuoristrada, mezzi anfibi, utilitarie, trattori e… vuoti a perdere, soprattutto; siamo al cospetto della più marchiana violazione plurima di norme, leggi e regolamenti, non solo per il COVID-19, ma per quant’altro inerente al Testo Unico delle leggi in materia sanitaria e pubblica sicurezza; siamo al cospetto di reati capaci di mettere in difficoltà delinquenti incalliti ed ora, finalmente….trattiamo!!!

Strano Paese questo, ormai.

Nel riminese chiuse quattro discoteche in tre giorni: violate le norme anti-COVID-19.

A Roma hanno schierata l’antisommossa ed allertati gli idranti: si contestavano civilmente le misure relative al green-pass.

Molti allevatori della zona di Sorano e Manciano (frastornati e violentati dal caos acustico che vola da Mezzano) lamentano il blocco del latte nei greggi di pecore.

Ci martellano da mane a sera con proclami alla Napoleone Bonaparte, il generale degli Alpini stana casa per casa i renitenti al vaccino, ti chiedono carta verde e carta igienica anche per utilizzare di corsa il WC di un bar se ti scappa all’improvviso, poi…!!!

A Viterbo si bloccano gli spettacoli a Prato Giardino di settembre, si grazia il Bonucci’s Day, si discute su processioni di santi e madonne e poi…, si tratta, signori, si tratta per 10.000 sbandati che hanno fatto e stanno facendo di tutto, men che una sola cosa legittima ed autorizzata.

Grazie, infatti, di tutto!!

P.S. Sembrerebbe che ci sia stato un secondo morto allora forse si interrompe questo calvario. Infatti sul gruppo Facebook Seguaci della Tekno si legge a caratteri cubitali:

Con il secondo morto probabilmente si riesce a porre termine a questo scempio.

Ma le istituzioni trattano o meglio stanno a guardare nonostante i diversi reclami dei sindaci dei comuni limitrofi.

By John Wick

2 thoughts on “Rave party abusivo ed illegale: “Le istituzioni stanno a guardare””
  1. Un consiglio: esistono moltissime attivitá anche intellettuali, non c’è bisogno di ostinarsi a rappresentare lo Stato, ovvero quanto rimasto dello stesso: si tratta solo di cambiare, fare un piccolo passo indietro, con grande onestá intellettuale! Grazie!!

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