Il presidente afgano Ghani ha lasciato il Paese. Caos e spari all’aeroporto, la Nato gestisce le evacuazioni degli stranieri

Un rappresentante talebano ha reso noto che presto verrà dichiarata la nascita dell’Emirato islamico dell’Afghanistan dal palazzo presidenziale di Kabul. Lo riporta l’agenzia britannica Pa su Twitter. La dichiarazione arriva dopo l’avanzata verso Kabul che ha portato gli integralisti a entrare nella capitale afghana «pacificamente», come ha riferito la Cnn. Hanno preso il controllo del Palazzo Presidenziale avvertendo che «non ci sarà un governo di transizione». Domani, 16 agosto, il Consiglio di sicurezza dell’Onu si riunirà domani per discutere della situazione in Afghanistan. Lo riporta Sky News. I membri discuteranno dell’escalation nel Paese dopo che i talebani sono entrati nella capitale Kabul.

Il presidente: «Sono fuggito per evitare bagno di sangue»

Il presidente afghano Ashraf Ghani ha lasciato il Paese. L’ho fatto «per evitare un bagno di sangue», spiega in un post su Facebook . E, stando all’agenzia di stampa Asia-Plus, che cita un funzionario del governo afghano, Ghani sarebbe volato da Kabul al Tagikistan. Secondo il funzionario Sajad Nuristani, Ghani era accompagnato dal suo consigliere per la sicurezza nazionale Hamdullah Muhib. Nuristani ha osservato che dopo il Tagikistan, Ghani volerebbe in un paese terzo non ancora identificato.

Su Twitter il portavoce dei Talebani, Zabihullah, scrive: «Assicuriamo a tutte le ambasciate, missioni diplomatiche, istituzioni e cittadini stranieri a Kabul che non vi è alcun pericolo per loro. Le forze dell’Emirato Islamico hanno il compito di mantenere la sicurezza a Kabul e in altre città del Paese».

Spari all’aeroporto di Kabul, la Nato gestisce evacuazioni

Intanto, la bandiera americana all’ambasciata degli Stati Uniti a Kabul è stata rimossa. L’ambasciatore Usa e la bandiera sarebbero ora all’aeroporto di Kabul, unica via d’uscita dall’Afghanistan. L’ambasciata americana ha diramato un allerta perchè «l’aeroporto di Kabul sotto tiro» e ha riferito di spari nello scalo della capitale. I funzionari americani hanno ordinato ai connazionali della zona di mettersi al riparo, poiché «la situazione della sicurezza a Kabul sta cambiando rapidamente».

Nell’aeroporto secondo la Bbc regna il caos, con gente corre sulla piste pur di riuscire a salire sugli aerei e lasciare il paese. La Nato assicurato il suo aiuto per gestire le evacuazioni degli stranieri. Scrive su Twitter il segretario generale, Jens Stoltenberg: “Ho parlato con il primo ministro britannico Boris Johnson e i ministri degli esteri dei nostri alleati Canada, Danimarca e Paesi Bassi della situazione in Afghanistan. La Nato sta aiutando a mantenere aperto l’aeroporto di Kabul per facilitare e coordinare le evacuazioni”. Il Guardiano riferisce che al momento tutti i voli commerciali sono sospesi e dall’aeroporto di Kabul partiranno solo gli aerei militari autorizzati ad operare secondo la Nato.

A quanto si apprende il personale dell’ambasciata e i connazionali italiani che hanno risposto all’appello della Farnesina per il rientro in Italia sono arrivati all’aeroporto di Kabul. Per le 21.30 locali è prevista la partenza.

Le reazioni in Europa

«E’ corretto dire che la decisione degli Stati Uniti di ritirarsi» dall’Afghanistan «ha accelerato» l’avanzata dei Talebani nel Paese. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson in un’intervista a Sky News dopo la riunione d’emergenza del comitato Cobra. Johnson sollecita quindi “una riunione al più presto possibile” del Consiglio atlantico e del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sull’Afghanistan. E’ quanto si legge in una nota di Downing Street, che dà conto dei colloqui telefonici di Johnson con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, e con il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres. Il premier ha sottolineato la necessità di “uno sforzo concertato della comunità internazionale nei prossimi mesi per affrontare la minaccia estremistica e l’emergenza umanitaria in Afghanistan e l’importanza di nessun riconoscimento di un nuovo governo afghano a livello unilaterale”.

Mentre il presidente francese Emmanuel Macron riunirà domani, 16 agosto, il Consiglio di difesa per parlare di Afghanistan. Lo ha annunciato l’Eliseo, aggiungendo che il presidente parlerà poi alla nazione alle 20.

Jalabad e Bamiyan cadute senza combattere

Nella mattinata del 15 agosto, a conferma del controllo pressoché totale del Pese da parte dei talebani, è caduta la città chiave di Jalalabad, nell’est del Paese. La capitale della provincia di Nangarhar è stata catturata senza combattere, come hanno spiegato all’agenzia tedesca Dpa due consiglieri provinciali e un residente. I talebani sono entrati a Jalalabad alle 6 di questa mattina, hanno spiegato alla Dpa.

 

Fonte: ilsole24ore

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