L’Italia è per 40 volte assisa sul podio di Olimpia mentre la letargica ed afosissima Viterbo si scopre patria dei murales, da S.Rosa a Leo Bonucci, magnifico dispensatore di manuali saluti nella sua giornata trionfale, di fatto col COVID-19 in ferie.

Eppure la ASL papalina non ha giustamente tregua.

Si sono archiviati nella location più kitsch della intera costa tirrenica, da “Gigi il troione”, gli imperiali festeggiamenti del diabolico naturale regista della Sanità viterbicola (solo di coppale avrà impegnato nella notte tra l’8 ed il 9 agosto un quarto della liquidazione) tra gli immancabili bastoncini (Findus) e merluzzo d’Alasca (Findus), paëlla (Bofrost) e chele di granchio panate (Pescanova), in una pioggia di calici freddissimi del rinomato White Gold Tavernello.

Siamo lontani dai fasti delle Egadi, ma non è venuto (?) meno il plauso della biondissima Eva, mai frizzante di questi tempi tuttavia, anche se come al solito alticcia, ed ovviamente sulle spine per la concorrenza sleale della indecifrata ‘femme fatale” (femme…solo all’anagrafe!) del IV piano, che sta facendo gaiamente tremare la gloria di un amore appannato, appena sublimato dal ‘cadeau’ di una astuta promozione laurenziana, in bacheca atto del 10 agosto, San Lorenzo appunto, che ne consacra la sacrale ascesa!

Eh, la Giustizia non è di questo mondo, qui in Italia c’è solo…il Ministero di Grazia e Giustizia!!!!!

Lo sprint vincente lo piazza invece la Prevenzione, dopo aver ritrovato il suo naturale condottiero. Zitti zitti abbiamo scalate le vette nazionali ed al 30.06.21 risultiamo 13esimi in Italia (VEGA- Osservatorio Sicurezza) circa gli infortuni sul lavoro MORTALI tutelati dall’INAIL: il dado è tratto!! Ma se il dado è tratto, il DATO è invece dei più allarmanti, sbocconcellato ad ogni TG, sulla bocca di ogni sindacalista, nella agenda di ogni politico, nelle parole del Papa, nei pensieri di Mattarella, eppure….!? C’è da ritenere che subito dopo Ferragosto, numeri alla mano, scolpiti anche con il vincolante ausilio della UOSD Epidemiologia, il Direttore della Medicina del Lavoro, nonché del Dipartimento di Prevenzione alla ASL/VT, ci tranquillizzerà con i numeri altisonanti delle ispezioni in ambito di edilizia ed agricoltura, magari aggiornando il sito aziendale (fossilizzato a nove anni or sono) relativamente alle malattie professionali, optando per la operatività più esasperata e prendendo le distanze da ‘inalazioni’ di webinar ed ammuffite e geriatriche tavole rotonde, quadrate e rettangolari, utili come il cerume nelle orecchie.

Del resto, avere delle eccellenze in materia, delle vere punte di diamante nazionali, come il dr. Augusto Quercia, e non utilizzarne le smisurate conoscenze, seppure in occasione di eventi impegnativi, vedi il settembrino Congresso Nazionale di Medicina del Lavoro, è limitativo.

C’è, tra l’altro, da rintuzzare l’affondo del dr. Cavariani, nel testo “Esposizione ambientale e occupazionale a silice libera cristallina: ieri, oggi è domani”, che numericamente ha dimostrato come il distretto di Civita Castellana mostri uno dei più alti rischi relativi per mortalità da silicosi in Italia: RR:54-26;95% C.I.31.39-63.35, con ben 223 casi di malattie respiratorie dal 2002 al 2017, delle quali 157 di silicosi.

Esattamente il 10% di tutte le silicosi accertate in Italia nello stesso periodo, ma il 20% guardando i casi relativi agli addetti alla produzione ceramica (2791 soggetti secondo Unioncamera nel 2013, nel solo distretto falisco).

Se parte la sfida all’evento lavorativo mortale, molta luce verrà FORSE fatta anche su quello tutto ASL Viterbo, l’unico che ha coinvolto Belcolle per il COVID-19 , e del quale si è in attesa di comprendere cosa non funzionò, se e come vi fu un errore, un’omissione, ovvero altro, senza ulteriori diluizioni ed oblii del tempo!!!

Rivedremo il nostrano ed atletico James Bond all’opera?

Toccherà ancora al qualificato ed esperto neo Coordinatore dei Tecnici della Prevenzione dipanare la matassa?

Gira che ti rigira, ecco che si torna al mare, tra gli effluvi salmastri ed i buoni sapori, magari dello squisito ‘mirandò’ (simpatico anche l’omonimo libro scritto insospettabilmente a 4 mani pure dal pensionato ex Direttore della Prevenzione viterbicola e presentato a Tarquinia nel 2016, con l’universale Bond nel ruolo di Assessore cornetano): risaliamo un poco la costa però, il tetro Diabolik (sempre languidamente a zonzo ed a caccia sul IV piano, dove anche Nosferatu viene dato in tiro con altra pollastrella) non conosce la Diaccia Botrona, ne De André, (bluffa in merito e si vede, lui va a Findus e Bofrost, il cantautore: “a queste pance vuote cosa gli darà cose da bere, cose da mangiare, frittura di pesciolini, bianco di Portofino, cervelli di agnello nelli stesso vino….”) e senza arrivare a Pietrasanta, dal Monaco di famiglia, gli ci mancava pure questo, eccoci a degustare una zuppetta di pesce con lumache e cicale di mare (che non sono le sparnocchie), scorfani, totani, scampi e seppioline, pesce San Pietro all’acqua pazza ed un bel cefalo affumicato di Orbetello in carpaccio, tozzetti affogati nell’Ansonica dell’Argentario ed un bel Poggio della Fata freddissimo…,

Forza ragazzi, questa è vita, parola di John Wick!!!

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