Per alcuni è inutile, per altri fondamentale, per alcuni sarà la prima volta “reale”, per altri una teoria del genere è pura follia. La verità è che l’essere umano sta per tornare a mettere piede su un altro corpo celeste dopo quasi 50 anni. E tutto in maniera già chiara.

Dopo la vittoria del bando della Nasa per un Human Landing System (HLS), vinto da SpaceX, che metterà a disposizione il primo lander commerciale per un allunaggio in sicurezza dei prossimi due astronauti americani, è inevitabile tornare a parlare dell’uomo sulla Luna, poiché è evidente che la nuova missione si fa sempre più vicina. L’agenzia americana e l’impresa di Elon Musk, infatti, pare che abbiano deciso di tornare sul nostro unico satellite naturale entro e non oltre il 2024. 52 anni dopo Apollo 17, ultima volta che una specie terrestre mise piede su un altro copro celeste.

Le metodologie con cui tale viaggio avverrà sono già note: intanto va specificato che nelle precedenti missioni lunari nessuna donna e nessuna persona di colore poterono partecipare, cosa che nel prossimo caso, invece avverrà; è noto anche che gli astronauti saranno 4 e saranno lanciati verso l’orbita lunare dal potente razzo Space Launch System; nell’orbita del satellite, 2 membri dell’equipaggio si trasferiranno nella navicella di SpaceX, grazie alla quale potranno raggiungere la tanto agognata superficie della Luna; sappiamo anche i motori che verranno utilizzati, ossia i Raptor; sappiamo anche che gli uomini rimarranno sul satellite per almeno una settimana.

Più complicati ma ipotizzabili i “perché” della spedizione. Senz’altro sarà importante prelevare campioni della crosta lunare da analizzare, ma a questo punto dello sviluppo tecnologico si potrà anche iniziare a pensare a un vero e proprio sfruttamento economico e tecnico della Luna.

Inoltre, cosa non di poco conto, sarà un’occasione fondamentale, forse la principale, per fare delle prove di volo e atterraggi in ottica del vero altro viaggio che ci aspetta nei prossimi anni: quello su Marte!

By Simone Chiani

Nato nel 1997. Viterbo. Diplomato al Liceo Psicopedagogico e laureato in Lettere Moderne. Autore dei libri Evasione (Settecittà, 2018) e Impronte (Ensemble, 2020).

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