Quando Kwek Yu Xuan è nata nel mese di giugno del 2020 a Singapore, pesava 212 grammi. Tredici mesi dopo, la piccola ha lasciato l’ospedale con il peso di 6,3 chili, secondo quanto riporta il quotidiano Straits Times.

I suoi genitori devono collegarla a un ventilatore ad ossigeno, a causa di una malattia polmonare cronica che le impedisce di respirare normalmente, ma la piccola è già in grado di gattonare e riesce a nutrirsi con un biberon.
Il 9 luglio il National University Hospital di Singapore ha dimesso la bambina, ma i dettagli della sua storia sono venuti alla luce solo pochi giorni fa.

Xuan è considerata «la bambina più piccola» a essere sopravvissuta a un parto prematuro, come affermano i media. Finora il record era detenuto da una bambina nata nel dicembre del 2018 con 245 grammi, come si evince dal Registro dei bambini più piccoli dell’Università dell’Iowa, Usa.

La nascita di Xuan è stata una notizia inaspettata per i suoi genitori, Kwek Wee Liang e Wong Mei Ling. La coppia, che risiede a Singapore, aveva in programma di recarsi in Malesia, per riunirsi con il figlio di quattro anni, ma l’8 giugno 2020 Wong ha dato alla luce Xuan quattro mesi prima.

I medici hanno dovuto ricorrere al taglio cesareo, poiché la madre soffriva di ipertensione durante il parto. Inoltre, gli specialisti hanno dovuto affrontare un altro problema imprevisto, poiché la bambina era così piccola da non poterla sottoporre a diversi test per monitorare la sua salute, poiché potevano inavvertitamente provocarle delle ferite.
«Abbiamo dovuto innovare e trovare dei metodi improvvisati per curarla […]. Era così piccola che anche il calcolo delle sue medicine doveva essere con i decimali», ha ricordato Yvonne Ng, consulente nel reparto maternità della clinica.

In totale, il conto per tutti questi servizi è stato di circa 200.000 dollari, che la coppia ha potuto pagare grazie ai fondi raccolti sulla piattaforma di crowdfunding Give Asia. Dopo aver accumulato un totale di 300.000 dollari, i genitori hanno intenzione di destinare metà della somma restante a coprire le future necessità della bambina, mentre l’altra parte sarà devoluta alle famiglie bisognose.

 

Fonte: ilmattino

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