Il ciclista veneto torna sul podio dopo i Giochi di Rio. L’argento sfuma all’ultimo giro

Nel 2012 perse un’occasione importante, vedendo svanire a Londra una medaglia che sentiva già sua. Oggi Elia Viviani si è preso la rivincita, bissando il podio conquistato a Rio, e conquistando in Giappone la medaglia di bronzo nell’Omnium, specialità del ciclismo su pista che molto ha dato alla spedizione azzurra in questi Giochi di Tokyo 2020 (ieri la vittoria del quartetto azzurro). Il ciclista ha svolto una gara di primo livello, rimanendo sempre nel gruppo di testa, ma calando alla distanza e perdendo l’argento all’ultimo giro. «Sono salito in bici con la voglia di raggiungere una medaglia, mi spiace aver perso l’argento alla fine», ha detto il ciclista veneto ai microfoni di Rai Sport subito dopo la gara. «Le energie erano poche, avevo dato tutto nell’attacco degli ultimi giri. Ma bisogna festeggiare, perché è una seconda medaglia olimpica. Partito male, finito bene, ora le motivazioni sono ancora più alte per sabato».

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