Le regole in vigore da venerdì 6 agosto: le attività e gli esercizi per cui il green pass sarà obbligatorio per tutti i cittadini dai 12 anni

Green pass per mangiare nei locali, fare sport, assistere agli spettacoli, partecipare ad eventi nei luoghi chiusi. Venerdì 6 agosto entrerà in vigore il decreto del governo che obbliga i cittadini a presentare la certificazione verde per svolgere una serie di attività. Ecco le regole e le sanzioni per chi non le rispetta.

Obbligatorio per chi ha più di 12 anni

Il green pass deve essere mostrato da tutti i cittadini di età superiore ai 12 anni. Sono esentati «i soggetti che hanno idonea certificazione medica».
Il decreto stabilisce che in zona bianca è valido il green pass ottenuto dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino e ha una validità di 9 mesi. Nelle zone gialla, arancione e rossa il green pass ottenuto dopo la prima dose è valido per accedere a tutti «i servizi e le attività consentiti e alle condizioni previste per le singole zone».
Può avere il green pass chi ha un certificato di guarigione nei precedenti sei mesi, oppure ha effettuato un test molecolare o antigenico o salivare nelle 48 ore precedenti e ha avuto esito negativo.
Per ottenere e scaricare il green pass bisogna aver ricevuto un sms con il codice authcode (qui spieghiamo cosa fare se non arriva) che dovrà essere inserito sulla pagina Internet dgc.gov.it oppure sulla app Immuni. Sulla app IO, invece, compare direttamente. Chi non riesce a scaricare il green pass può esibire il certificato cartaceo.

Palestre, piscine e circoli sportivi

Per svolgere l’attività sportiva al chiuso sarà obbligatorio esibire il green pass. L’elenco delle attività comprende: piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive.

Stadi e palazzetti

Negli stadi e nei palazzetti dello sport in zona bianca, «la capienza consentita non può essere superiore al 50 % di quella massima autorizzata all’aperto e al 30 % al chiuso».
In zona gialla «la capienza consentita non può essere superiore al 25 % di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso». Rimangono validi «i protocolli attualmente in vigore che prevedono l’assegnazione preventiva dei posti per consentire l’eventuale tracciamento dei casi positivi, il distanziamento quando ci sono gli assembramenti e comunque dei posti a sedere, ingressi separati dalle uscite, l’utilizzo della mascherina al chiuso».
Il decreto prevede che «quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni previste dai protocolli, gli eventi e le competizioni sportivi si svolgono senza la presenza di pubblico».

Ristoranti e bar

In zona bianca si dovrà presentare il green pass se si vuole andare al ristorante, al bar, nei pub, nelle pasticcerie e gelaterie al chiuso e sedersi al tavolo.
Non sarà necessario il green pass per chi sta all’aperto.
Non sarà necessario il green pass per le consumazioni al bancone.
Al chiuso è previsto un numero massimo di sei persone al tavolo.
Per i banchetti seguenti le cerimonie civili e religiose il green pass era già stato previsto. Non c’è un numero massimo di persone a tavola. Il buffet rimane consentito «mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per gli ospiti di toccare quanto esposto». La modalità self-service può essere eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose.
Il decreto prevede l’ingresso con il green pass «nelle zone gialla, arancione e rossa, laddove sia consentito e alle condizioni previste per le singole zone».
In zona gialla si può andare nei ristoranti e nei bar al chiuso fino alle 18. In zona arancione e rossa i ristoranti sono aperti soltanto per l’asporto e la consegna a domicilio fino alle 22, i bar fino alle 18 , le vinerie e le enoteche fino alle 22.

Eventi e spettacoli

Il green pass sarà obbligatorio per numerose attività del tempo libero. La lista comprende:
– Spettacoli aperti al pubblico
– Musei, istituti e luoghi della cultura
– Mostre, sagre e fiere
– Convegni e congressi
– Centri termali, parchi tematici e di divertimento
– Centri culturali, centri sociali e ricreativi limitatamente alle attività al chiuso
– Sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò
In zona bianca e in zona gialla «gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, sono svolti esclusivamente con posti a sedere pre-assegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale».
È obbligatorio indossare la mascherina e mantenere il distanziamento.
In zona bianca «la capienza consentita non può essere superiore al 50 % di quella massima autorizzata all’aperto e al 30 % al chiuso nel caso di eventi con un numero di spettatori superiore rispettivamente a 5.000 all’aperto e 2.500 al chiuso».
In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 50 % di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 2.500 per gli spettacoli all’aperto e a 1.000 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala».
Se non si possono rispettare i protocolli «sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico».

Multe e sanzioni

I cittadini che non hanno il green pass rischiano la multa fino a 400 euro, ridotta se pagata entro cinque giorni. Per gli esercenti «dopo due violazioni commesse in giornate diverse, si applica, a partire dalla terza violazione, la sanzione amministrativa accessoria della chiusura da uno a dieci giorni.

Fonte: corriere

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