La comunicazione è un processo di trasmissione di dati che rischia ad ogni passo la ‘manipolazione’ e, del resto, cosa ne sarebbe di essa se in cabina di regia (termine inflazionato da Conte 1, Conte 2 e limitrofi) venisse meno il pregiudizio ideologico, densificato da beneauguranti formule retoriche e dalla diffusione stereotipata di luoghi comuni?

Certamente è questione di buon gusto, anche di buon senso, poiché il passato è un palcoscenico inflazionato da tutto questo ma, ahimè, il passato non è il presente che scimmiotta a dire il vero solo lo stato mentale, la disposizione caratteriale, un modo di atteggiarsi nei confronti del mondo e degli uomini, una febbre interiore, una “personalità” rinvenibili esclusivamente in eccezionali casi storici.

Subito appresso, a precipizio, lo spettro della caricatura, della macchietta, se non della patologia psichiatrica a tipo ‘la sindrome di Napoleone’, mascherata da mise grottesche, neologismi inintelligibili, supponenza e tanta, ma tanta ignoranza.

Esattamente un anno fa, DATI ALLA MANO, in tutta la provincia viterbicola vi erano 3 positivi con 1 ricoverato.

Oggi, 279 positivi, dei quali circa 1/3 con sintomi e 5 ricoverati. Qualcosa non torna.

Comunicazione ALLA MANO. Ci sono in rete critiche importanti sulla organizzazione dei vaccini, al di là delle encomiastiche attestazioni benemerenziali; ci sono in rete richieste su richieste circa la natura dei NUOVI CONTAGIATI: ed allora venga finalmente data la risposta: queste persone ERANO STATE VACCINATE ?

Oppure non è consentita la diffusione della risposta?

Il silenzio alimenta il dubbio, non aiuta, genera confusione, che già non manca.

Facile che almeno oggi possa essere invocato l’attacco hacker al CED regionale, partecipato drammaticamente in TV, un giorno guadagnato per l’ignoranza di chi subisce anche questo, ma dopo che il Generale degli Alpini, con divisa, medaglie, cappello e codazzo, ci aggiorna quotidianamente sui record olimpici dei vaccini inoculati, sarebbe il caso che ci dicessero se l’effetto é veramente quello supposto, dedotto e strombazzato, ovvero se invece, come diceva il Ginettaccio nazionale, non sia in effetti “tutto da rifare”.

By John Wick

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