Si alza la temperatura nel governo con Matteo Salvini che alla vigilia dell’inizio del semestre bianco manda un messaggio forte e chiaro alla titolare del Viminale, Luciana Lamorgese, e allo stesso presidente del Consiglio Mario Draghi.

Salvini alza la tensione interna e lancia quello che ha il sapore dell’ultimatum sugli sbarchi e sulla gestione dell’immigrazione a margine della festa della Lega a Milano Marittima. La situazione a Lampedusa è già esplosiva, i migranti nell’hotspot di Contrada Imbriacola sono ben oltre mille, molti di più del tetto massimo previsto, e nelle ultime ore sono sbarcati altri 191 stranieri.

Il problema “va risolto entro agosto“, scandisce il segretario leghista, o, per la Lega, sarà “difficile” sostenere un governo che in tema di arrivi di “clandestini” fa “peggio” di quanto fece Angelino Alfano al Viminale, dice il capo della Lega alla festa del Carroccio che si svolge proprio nella località romagnola, dove due anni fa – dal Papeete – maturò la decisione di ‘staccare’ la spina al governo gialloverde con i 5 stelle.

Salvini fa sapere di avere scritto anche oggi al presidente del Consiglio Mario Draghi, anche perché al largo delle coste italiane ci sono 800 migranti soccorsi da due navi di Ong straniere, che chiedono un porto sicuro: non devono sbarcare in Italia, intima, altrimenti, per la Lega sarebbe un “grosso problema”.

Nel mirino di Salvini c’è il “più deludente” dei ministri dell’esecutivo Draghi, ovvero Luciana Lamorgese. “Se il ministro dell’Interno riesce a risolvere il problema, bene. Sennò ne prenda atto e ne tragga le conseguenze”, dice Salvini che evocando le dimissioni della ministra.

Ma la bomba vera  un altra, è quella riservata al premier Draghi. “Sostenere il governo che accetti questi numeri di sbarchi sarebbe un problema per noi della Lega”, è la frase lapidaria del leader leghista. Il premier è avvisato, si apre un nuovo fronte politico.

Fonte: Il Tempo.it

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