«No al nazi-pass», «Giù le mani dai bambini», «Green pass = ricatto morale», «No alla dittatura sanitaria», «No al tso sperimentale» sono i cartelli visti nelle piazze. Tanti gli omaggi al dottor De Donno. A Firenze una trentina di dimostranti denunciati dalla Digos. A Roma tensioni all’arrivo di Forza Nuova

«Liberi di scegliere». Lo slogan è sempre lo stesso e oggi risuona di nuovo nelle piazze delle principali città italiane dove protestano coloro che sono contro l’imposizione del Green pass che identificano come «dittatura sanitaria». Da nord a sud Italia centinaia di dimostranti hanno sfilato in cortei non autorizzati, protestato contro le forze dell’ordine, insultato il governo Draghi, i virologi, la scienza e i giornalisti, e hanno raccolto firme contro le normative per il contenimento del Coronavirus.

Milano

A Milano la protesta è cominciata nel tardo pomeriggio in piazza Fontana, al grido di «Libertà, libertà». Centinaia di manifestanti hanno sfilato verso la vicina piazza del Duomo in un corteo non autorizzato e lì si sono fermati urlando slogan come «giù le mani dai bambini» e «no green pass». A manifestare, senza mascherine e distanziamento, ci sono anche famiglie con bambini e gli striscioni che hanno aperto il breve corteo portano le scritte: «Green pass = ricatto morale», «Difendiamo il futuro», «No Tso sperimentali», «Scegliere non è un reato, discriminare sì», «No Nazi pass». La polizia e i carabinieri in tenuta anti sommossa hanno bloccato l’accesso alla Galleria Vittorio Emanuele II, dove sabato scorso i no green pass erano riusciti invece a sfilare in migliaia. I manifestanti hanno urlato insulti alle forze dell’ ordine e gridato «vergogna, vergogna». Il corteo non autorizzato dei no green pass ha sfilato per le vie del centro fino ad arrivare in piazza Scala, davanti alla sede del Comune. I manifestanti – circa un migliaio in totale – hanno continuato a scandire slogan contro il governo, insulti contro il premier Mario Draghi, ai virologi, ai giornalisti.

Torino

ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Anche a Torino circa un migliaio di dimostranti no Green pass si sono radunati a piazza Castello, nonostante il maltempo, per poi partire in corteo lungo via Po. Come la scorsa settimana, hanno protestato senza mascherine contro le nuove regole introdotte dal governo. Tra i partecipanti, anche gli anarchici della casa occupata Prinz Eugen, con lo striscione «Immunizziamoci dal tecno-capitale», e Forza Nuova. In piazza anche Italexit, che contro il Green Pass ha raccolto un centinaio di firme.

Roma

«No al nazi-pass». Anche nella Capitale, chi manifesta contro il Green pass non indossa la mascherina. A piazza del Popolo decine di persone hanno intonato slogan e cori contro le restrizioni anti-Covi e la «dittatura sanitaria» e hanno sventolato le bandiere italiane. Tanti gli interventi che si sono susseguiti sul palco che ricordano «l’opposizione al lockdown e alle mascherine e ora al green pass», l’opposizione soprattutto contro quella che definiscono «la dittatura sanitaria che ha creato una emergenza mediatica virale». Proteste anche contro «i porti aperti dove non serve il green pass» e naturalmente contro i vaccini con lo slogan ritmato «giù le mani dai bambini». All’arrivo di Forza Nuova in piazza del Popolo si sono registrate alcune tensioni.

Firenze

In piazza della Signoria a Firenze si sono invece radunate circa 400 persone, secondo la questura. La protesta però non era autorizzata e la Digos ha già identificato una trentina di partecipanti per denunciarli per manifestazione non preavvisata. Previste inoltre sanzioni di 400 euro per chi non portava la mascherina. Sul posto anche la polizia che ha fatto video utili a identificare i partecipanti.

Genova

«Non vogliono più farci vivere. Vogliono farci diventare degli zombie, chiusi in casa. Dobbiamo opporci finché siamo in tempo». Con un comizio tenuto dalle scale di Palazzo Ducale, in piazza De Ferrari a Genova, è iniziata la manifestazione dei no Green pass, no vax, free vax di Genova. Oltre a qualche Tricolore e striscione contro il green pass alcuni cartelli rendono omaggio a Giuseppe De Donno, l’ex pneumologo mantovano morto il 29 luglio scorso. Tra gli slogan: «Libertà, libertà», «no green pass» e “Giù le mani dai bambini». Una volta esauriti gli slogan, la folla assembrata nella piazza sotto il palazzo della Regione ha rivolto insulti al governatore della Liguria Giovanni Toti, chiamato in piazza al ‘confronto’ con i no vax sul tema di vaccini e green pass, e insulti nei confronti dei media.

Napoli

Qualche centinaio di persone si è radunato anche in piazza Dante a Napoli per protestare contro la certificazione verde resa obbligatoria dall’esecutivo a partire dal 6 agosto. I manifestanti sono tutti senza mascherina e hanno affisso alla ringhiera intorno alla statua di Dante uno striscione con le scritte «No green pass» e «No dittatura». Alcuni hanno dei cartelli contro la dittatura, altri su cartelli scrivono: «Chi lotta per la vita è impossibile che si tolga la propria, dottor Giuseppe De Donno sempre con noi», facendo riferimento al medico che aveva ideato ina cura al Covid basata sul plasma iperimmune. A controllarli a distanza la Polizia di Stato.

 

Fonte: open.online

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