Mentre dagli Stati Uniti, ma non solo, arrivano studi sempre più severi e critici sul vaccino e sulla sua efficacia, ma anche sui danni collaterali, in Italia c’è ancora chi minimizza sulle infiammazioni cardiache a seguito del vaccino anti Covid.

In particolar modo questo tipo di reazione si riscontra tra i giovani, quelli per cui ora – con la minaccia di un non-ritorno a scuola o di una didattica a distanza – si ragiona persino di obbligo vaccinale. Intanto, finalmente, le principali autorità regolatorie internazionali hanno iniziato a diffondere informative sulla questione, e le case produttrici stanno integrando i bugiardini. Ulteriore conferma che il problema c’è ed è reale.

Come spiega La Verità, “giovani, di sesso maschile e vaccinati con sieri a mRna: è questo l’identikit dei soggetti più a rischio. Miocarditi e pericarditi sono due tipi diversi di infiammazioni al cuore. La prima riguarda il muscolo cardiaco, in particolare lo strato intermedio denominato miocardio, mentre la seconda interessa il pericardio, cioè lo strato membranoso che avvolge il cuore. Entrambe si possono verificare a seguito di infezioni virali -compresa quella causata dal Sars-Cov-2 – e la gamma di sintomi è piuttosto varia. Si va
infatti da quelli più blandi, come febbre e stanchezza, fino a quelli più gravi, quali aritmia (ritmo alterato del battito cardiaco), palpitazioni, dolore toracico e mancanza di respiro, fino alla perdita di conoscenza (sincope) e, in rarissimi casi, il decesso”.

Come spiega La Verità, “giovani, di sesso maschile e vaccinati con sieri a mRna: è questo l’identikit dei soggetti più a rischio. Miocarditi e pericarditi sono due tipi diversi di infiammazioni al cuore. La prima riguarda il muscolo cardiaco, in particolare lo strato intermedio denominato miocardio, mentre la seconda interessa il pericardio, cioè lo strato membranoso che avvolge il cuore. Entrambe si possono verificare a seguito di infezioni virali -compresa quella causata dal Sars-Cov-2 – e la gamma di sintomi è piuttosto varia. Si va infatti da quelli più blandi, come febbre e stanchezza, fino a quelli più gravi, quali aritmia (ritmo alterato del battito cardiaco), palpitazioni, dolore toracico e mancanza di respiro, fino alla perdita di conoscenza (sincope) e, in rarissimi casi, il decesso”.

Nonostante questi gravi effetti collaterali, dunque, avanti tutta con le somministrazioni ai ragazzi. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, senza esprimersi sui potenziali effetti avversi sui giovanissimi, per giustificare la somministrazione dei vaccini ai ragazzi, ha enfatizzato i rischi che possono correre contraendo il Covid.

 

Fonte: ilparagone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *