Come lo zio Lazzaro, il Mimmo nazionale (non Mr Volare) viene ripescato da Tabocci (solo per caso assiso accanto a Draghi, che lo aveva defenestrato dopo gli innumerevoli disastri collezionati quale scialacquatore professionista: dalle mascherine cinesi ai componenti dei ventilatori dei quali autorizzava l’esportazione, senza oscurare l’app Immunity, i banchi a rotelle, le forniture di aghi e le Primule…) e lanciato a 4 milioni di euro nell’arena col Generale degli Alpini, per un match titanico a tipo King Kong contro Godzilla.

Al riciclatore seriale Tabocci, che ha gestito pure la rentrèe della Fornero, altra piaga sociale, forse è sfuggito il seguito: il Governo affida ad Invitalia, guidata da Mimmuzzo e partecipata dal MEF, il compito di aiutare a spendere bene i soldi: ”rafforzare la capacità delle strutture di Governo per il monitoraggio dell’avanzamento finanziario e procedurale degli investimenti pubblici”.

Raccapricciante, ma per fortuna ecco fervere i preparativi per i festeggiamenti genetliaci del diabolico luminare sanitario in terra papalina: un vero ‘faro’, addirittura, e per questo conteso in ultimo financo dall’etere.

La location sarà misteriosa fino all’ultimo (i dolci declivi sammartinesi o la snob passeggiata montaltese?); gli invitati scelti preziosamente, uno ad uno come le cerase a giugno, tra la multiforme schiera di adulatori, followers e amichette, forse troppe per l’età, ormai a rischio, nonostante le tinture ed il Cialis; il menù imprescindibilmente afrodisiaco e dominato dalle ‘granchie gigante affenicate’ e ‘frittura fresca Bo Frost’; i vini, e qui non si può fallire visti i trascorsi baccanali di lady Kant, a spaziare tra la variante bollicine del Tavernello fino allo Zonin bianco vivace Ogni giorno.

Ci sono in ballo stile, tradizione ed implacabile cultura, molto ENO e poco GASTRONOMICA: dopo i fasti barcaioli dei mari siculi, “qui si parrà la tua nobilitate” (Inferno 2, 7-9). E dal Tirreno all’Adriatico è un passo: in grande spolvero Ernestino the cat e l’ex dietista, poi riciclato scienziato, ricercatore e genio della lampada, a imperversare sulla costa teatina, alla ricerca (cerca, cerca) del COVID-19 perduto, pure qui.

Tuttavia, la ‘mission’ è la ‘mission’ e per non smentire il Dio Bacco aziendale, ma soprattutto Lady Kant: giuuuuuuuuu, dalla Passerina d’Abruzzo al Trebbiano, passando per il Montepulciano, di cantina in cantina, tra i fumi degli arrosticini e….dell’alcool: una solida continuità logica che cementa i colleghi (potrebbe scapparci una liaison…) sugli opposti mari italici nel segno del bicchiere, ma in fondo: ‘La verità è nel vino’, parola di Zenobio.

Scatta l’allarme, intanto, all’idraulica ospedaliera. Un bel via vai, specialmente ‘vai’ di Medici, in Unità operative chirurgiche, le quali perdono pezzi importanti, chi alla Porta di Sion, chi per conto suo, ma la libera professione non si tocca: cioè? Bhè, in Emilia Romagna fin dal Luglio 2015 (D.G.R. n. 1056) per il contenimento dei tempi di attesa sono stati anche monitorati i volumi di attività resi istituzionalmente ed in libera professione, circa ….la coerenza: le Aziende bloccano la libera professione qualora venga superato il rapporto tra attività libero professionale e quella istituzionale sulle prestazioni erogate e siano sforati i tempi di attesa massima già individuati.

Sembra che in Terra Santa, oops, viterbicola, sia data briglia sciolta a professionisti che intervengono ovunque, non solo giocando in casa, ma spingendosi nella Capitale, a Civitavecchia (in prossimità di Casa di Cura), pur con modesti ricavi, come la recente determina 1167 del 26.07.21 spiattella… , così si rischia l’impeachment, occhio al tenente Kojak.

Mistero per mistero, rimane quello della direzione sanitaria dell’Andosilla civitonico.

Domanda: c’è un incarico formale per un Dirigente Medico oppure esiste un ‘funzionamento a gettone’ ovvero ‘a tipo volontariato’?

Situazione bislacca…. e delicata, specialmente quando si investono nominalmente dipendenti (è il caso della nota DG prot. 56074 del 26.07.21) che non risultano avere attinenze specifiche con la Direzione Sanitaria…., a meno che…”Tappami Levante, Tappami”, altro che ‘Ciclone’, qui non ci salva manco Marcello, “Il Monaco di Pietrasanta” (new entry letteraria locale in gran tiro sull’Asse Cittadella-Belcolle), meglio richiamare in servizio Merigo, se non altro, tanto per cambiare, si ribeve.

By John Wick

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