Da un’idea di Michele Giovagnoli (dalla pagina “Medico incazzato”), testo riadattato da Francesco Amodeo.

Dal 6 agosto saremo bollati come “diversi”, ma è da una vita che siamo diversi.
Dal 6 agosto lo saremo ufficialmente: significa che ci hanno visti, ci hanno sentiti, ed hanno avuto bisogno di mettere un limite perché sanno che stiamo diventando inarrestabili.
Ci hanno contati, anzi, sono stati molto più bravi e veloci di noi a farlo.
Noi continuavamo a definirci “quattro gatti”, non ci eravamo neanche accorti di quante coscienze si stessero risvegliando intorno a noi.
Quando sono stati loro a contarci ci siamo resi conto che uno su tre non ha risposto all’appello. Quell’uno su tre siamo noi (mamma mia, quanti ne siamo): ci siamo comportati come il larice che sfida le vette più alte. Siamo rimasti fermi, saldi.
Ci hanno messo alla prova, è vero, e siamo diventati più forti. Siamo la variante della nuova umanità.

Volevano diluirci, invece ci hanno raggruppati come mai prima. Volevano farci dimenticare di noi stessi, invece ci hanno costretti a mostrarci al mondo e a chiamarci per nome uno ad uno. Allora hanno alzato la posta.
Hanno fatto leva su ciò a cui teniamo di più, la nostra libertà, e adesso stanno giocando l’ultima carta: vogliono metterci contro quelli che la pensano diversamente da noi, popolo contro popolo. Cercano di spaccare l’umanità in due: da una parte quelli manipolabili, accondiscendenti, fedeli; dall’altra i cosiddetti “cattivi”, quelli capaci di ragionare, che agiscono come le particelle subatomiche in fisica quantistica (impossibile prevederne le mosse, impossibile racchiuderli in un insieme). Sono quelli che si comportano da onda o da particella a seconda dell’osservatore che hanno di fronte.
In questo gioco in cui dovevamo essere noi ad avere paura, a temere che salti il tavolo sono proprio loro. La loro paura si legge dall’isteria dei loro provvedimenti.
In fisica quantistica le particelle subatomiche hanno bisogno di entrare in contatto una sola volta per poi restare “entangled” e continuare ad influenzarsi al di là dello spazio e del tempo: è quello che temono di più, vorrebbero spezzare questo intreccio.

Ma se rimaniamo fermi come il larice, se non indietreggiamo di un millimetro, loro saranno costretti a venirci dietro. Un terzo di popolazione che si ferma e che dice “la mia vita è più importante del tuo progetto“, “la mia liberà è più importante del tuo sogno criminale“. E’ quella l’umanità che fa saltare il sistema, quei quanti capaci di sovvertire le leggi della fisica.

Questo momento appare come di grande disperazione, di grande smarrimento. Che fare?
Da oggi cominciamo a celebrare la nostra vittoria, perché da invisibili ora non solo siamo diventati visibili, ma addirittura ingombranti per il vero potere.
Un grande capo spirituale che ha creato un immenso flusso verso la libertà ce l’ha spiegato: prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, poi vinci.
Oggi siamo tutti qui, uno a fianco all’altro. Abbiamo imparato a costruirci, ad ascoltarci, a riconoscerci: non arretriamo di un millimetro. Ci tolgono i ristoranti al chiuso? Mangeremo all’aperto. E tra un mese? Finita l’estate? Mangeremo da amici che la pensano come noi. “Ci toglieranno gli spettacoli, ci metteranno nelle condizioni di non poter fare nulla“: e come dovrebbero farlo? Loro hanno creato un mondo che si regge sul denaro dove, al contrario, ci vorrebbero consumatori compulsivi ed ora le loro stesse azioni ci spingono a svegliarci dal sonno ipnotico, a valutare non solo l’amico che abbiamo a fianco, ma il ristoratore che ci ospita, l’albergatore che ci accoglie. Anche lì sapremo da quale parte della trincea sta il nostro interlocutore.
I nodi verranno al pettine.

A me come a voi piace uscire, incontrare l’umanità. Spesso, lo confesso, mi viene voglia di cedere per non avere restrizioni, per non sentirmi dire “tu non puoi entrare“, ma mi dico – e vi dico – “resisti”. Siamo arrivati a un punto importante dove la posta in gioco non è la pizza al chiuso, ma la libertà.
La libertà è una delle forme più raffinate di energia, e per poterla tenere in mano, ospitare in bocca, far riposare nel cuore, devi avere mani, labbra e cuore d’amianto. Devi dimostrare che il tuo cuore è così forte da poter ospitare quella verità, altrimenti la libertà ti sfuggirà dalle mani.

Fonte: radioradio

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