Dopo diversi tentativi da parte dell’avvocato Erich Grimaldi e Valentina Rigano, rispettivamente presidente e portavoce del Comitato Cura Domiciliare Covid-19, di instaurare un tavolo di confronto per le terapie domiciliari precoci, non avendo risposte sono stati costretti ad effettuare una petizione.

L’Unione per le Cure, i Diritti e le Libertà, associazione di cittadini a sostengo della battaglia del Comitato Cura Domiciliare Covid-19, consegnerà domani 27 luglio al Ministro della Salute Roberto Speranza quasi 30 mila firme raccolte nelle piazze italiane per la partecipazione dei medici che hanno agito sul campo nella revisione dei protocolli di terapia domiciliare precoce.

La consegna, corredata da due comunicazioni tramite posta certificata che non hanno ottenuto alcuna risposta, verrà effettuata alle ore 12.30, presso la sede del ministero della Salute, via lungotevere Ripa 1, Roma.

Contestualmente, perché non sia dimenticato quanto scelto dal Ministro quale soluzione alla cura precoce, tutti i partecipanti consegneranno anche una confezione di tachipirina (vuota), a rappresentare tutte le mancate occasioni di cura per gli italiani, rimasti in vigilante attesa e che si sono, poi, aggravati.

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