Il vetrallese Carlo Quarchioni ci ha abituato alle sue imprese epiche e no limits.

Dopo l’Everesting compiuto due anni fa presso il Monte Cimino, ossia dopo aver raggiunto il dislivello dell’Everest compiendo più volte la salita della Cassia Cimina, da Viterbo Porta Romana fino al bivio per San Martino al Cimino, è rientrato da un viaggio che ha toccato per filo e per segno tutto il litorale dello stivale italiano, attraversando persino le Alpi.

Partito da Vetralla, Carlo ha pedalato per 28 Giorni, in un viaggio durato 34 giorni, passando per Piombino, Cinque Terre, Vercelli, Milano, Lago d’Iseo, Milano, Bolzano, Monte Zancolan, Treviso, e così via fino a San Benedetto del Tronto, Teramo, passando per il Gargano, fino a tutta la Puglia, per passare da Reggio Calabria, e poi risalire attraverso Tropea, Costiera Amalfitana, Minturno, Anzio e Vetralla.

Sui social i suoi aggiornamenti quotidiani ci hanno fatto vedere tappe di 150/200 Km al giorno. Ha dormito ogni sera in posti differenti.

Carlo, impiegato al Ministero della Difesa, ha coinvolto le sue conoscenze, ex colleghi e amici, portando saluti a tutti durante il suo lungo e duro percorso.

Come compagna di viaggio la sua bicicletta Ordea ben accessoriata con borse e musica, e batterie per mantenere sempre attivi i contatti con parenti e amici, ma sopratutto la sua carica emotiva che mai si è spenta in questo lungo viaggio. Il suo Club, Unione Ciclistica Orvietana, ha documentato tutto il viaggio grazie anche ai contatti diretti con Carlo.

Un recordman da storiche imprese, infatti in programma ci sono ben altri obiettivi e mete da raggiungere.

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