MONTECITORIO: PASSAPORTO VACCINALE OBBLIGATORIO SE PRANZI LÌ? O QUEL LUSSUOSO RISTORANTE È REGISTRATO COME MENSA AZIENDALE, E NIENTE PASS?

di Paolo Battaglia La Terra Borgese

Io so’ io e voi non siete un cazzo? Detta così, alla Marchese del Grillo interpretato dal grande maestro Alberto Sordi, può suonare comica, ma la domanda è lecita e molto seria.

Non viene dato a capire in maniera chiara ai comuni mortali se il ‘passaporto vaccinale’ possa essere baipassato dai Parlamentari per accedere al lussuoso ristorante di Montecitorio. È possibile che abbandonando il percorso imposto ai cittadini gli Onorevoli Deputati imbocchino una nuova variante? Ossia LA VARIANTE ONOREVOLE che supera gli obblighi imposti a tutti? Alias Io so’ io e voi non siete un cazzo?

Paolo Battaglia La Terra Borgese concede qualche sconto: Magari non a Palazzo Madama, in quella buvette dove i Parlamentari possono serenamente consumare un espresso o un caffellatte, una bevanda o un sandwich. Ma al primo piano di Montecitorio, lì,  c’è un vero e proprio ristorante a disposizione degli Onorevoli: ci vorrà il Pass?

Sembrerebbe regolare: niente Green Pass per mangiare a Montecitorio, se vero è che il presidente Mario Draghi ha lasciato la possibilità alle mense aziendali di non assoggettarsi al DPCM ultimo e che tale lussuoso ristorante sia nelle carte una mensa. E allora, se così è, IO SO’ IO E VOI NON SIETE UN CAZZO.

I nuovi criteri sono definiti nel decreto con le nuove misure anti-Covid. La certificazione verde sarà dunque necessaria, tra gli altri, nei luoghi per i servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso. La domanda – dice qualcuno – nasce spontanea: e per i luoghi per i servizi per la mensa svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso? vigerà Io so’ io e voi non siete un cazzo?

E tutto questo è onorabile? Caso mai fosse così No, perché onorevole significa onorabile, degno d’onore. È per questo che in Italia i deputati sono chiamati Onorevole, perché essi sono ritenuti degni d’onore, cioè persone deputate a compiere il loro dovere, e il dovere si attua quando le azioni non tradiscono la coscienza. In fondo questo è il vero significato del Marchese del Grillo. E, sempre in fondo, mangiare è arte.

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