Domanda: tu che inneggi al green pass ma sei anche proprietario di ristoranti, bar o cinema notturni, quando il green pass verrà attuato e il tuo ristorante o locale si svuoteranno, tornerai a incolpare il Governo?
Aspetta, non rispondere, ti sto leggendo nel pensiero. Dirai che se tutti si vaccinano, il virus verrà sconfitto. Ti pongo allora un’altra domanda: hai letto i dati dei paesi con un alto indice di vaccinazione come Israele, che ora rischia un nuovo lockdown? Aspetta, ti leggo nuovamente nel pensiero, vorresti cominciare ad insultarmi. Pensi che queste mie risposte siano indicative del fatto che io sia un no-vax. Un po’ come se io ti offrissi carne di topo e, di fronte a un tuo rifiuto, io cominciassi a chiamarti vegano.

Aspetta, so quello che vuoi dire. Mi dirai “Sì tu però lo prendi l’Aulin quando hai mal di denti, la prendi la tachipirina quando hai la febbre e il viagra della Pfizer lo prenderai quando ne avrai bisogno“. E sì, hai ragione, ammetto di aver preso questi medicinali senza aver letto le controindicazioni. Però quando mi prendo l’Aulin il mal di denti mi passa, altrimenti non avrei continuato a farlo. Quando prendo la tachipirina la febbre scende altrimenti – dopo la prima volta – non l’avrei più presa e sarei tornato ai rimedi della nonna. Il viagra della Pfizer? Appena sarà necessario, magari senza abusare, dicono che il gioco valga la candela considerando rischi e benefici (e che benefici).

Ma il vaccino non mi mette a riparo dal virus – o almeno non ancora – non mette al riparo le persone con le quali vengo a contatto. Devo comunque girare mascherato, subire limitazioni. Oltretutto la scienza e l’OMS continuano a ripetere che la campagna vaccinale (in piena pandemia) potrebbe causare le varianti come reazioni del virus al vaccino stesso. Ed io vorrei delle rassicurazioni in merito, prima di rendermi complice di pericolose mutazioni del virus.

I dati in merito non sono per nulla confortanti, le varianti stanno effettivamente colpendo i paesi con il tasso più alto di vaccinati. In questo marasma generale non me la sento di incolpare i no-vax perché non la pensano come me. Ma non me la sento neanche di incolpare i pro-vax che neanche la pensano come me. Sicuramente mi sento di combattere per la libertà di scelta di ogni singolo individuo. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità soprattutto se le case farmaceutiche non si sono volute assumere le proprie e prima di inocularti il loro vaccino ti fanno firmare di tutto, quasi a volerti dire: “Per me sei un pazzo, ma se vuoi farlo posso solo dirti che dovrebbe essere sicuro, ma non voglio alcuna responsabilità in merito“. Un po’ come quando vai a fare bungee jumping o paracadutismo, con la differenza che – nel primo caso – nelle vene ti scorre un farmaco in fase di sperimentazione e nel secondo invece adrenalina pura.

Aspetta, non lo dire, ti sto leggendo nuovamente nel pensiero: “La mia libertà finisce dove inizia la tua” vero? Ho letto un po’ ovunque questa frase. Bene, io ho dato uno sguardo agli incidenti stradali, soprattutto quelli del sabato sera quando tu vuoi essere libero di andare a cena, bere il bicchiere di vino e tornare a casa. Ti assicuro che sono dati da brividi. E allora perché non imporre un red pass che limiti l’uso delle auto fin quando non saranno stati debellati questi incidenti?
Perché la tua libertà di guidare la sera deve rischiare di compromettere la mia sicurezza? Che facciamo allora: green pass e red pass così siamo tutti più sicuri? Eppure se io ti investo ti devo pagare, o pago un’assicurazione per farlo. Mica devo firmare un’assunzione di responsabilità.

Allora, invece di fare una guerra inutile tra pro-vax e no-vax dimenticando che ci sono quelli che non rientrano in nessuna di queste categorie ma semplicemente ragionano. Cerchiamo di capire: perché le case farmaceutiche non vogliono assumersi le proprie responsabilità? Perché i dati di una delle parti vengono pubblicati mentre il contraddittorio, se anche arriva da un Nobel per la medicina, viene censurato e punito? Perché in Tv c’è un pensiero unico se invece la scienza stessa è spaccata in due? Possiamo pretendere chiarezza?

Io sogno un mondo dove la scienza sia al servizio dell’uomo e l’uomo pronto a rivolgersi alla scienza ogni qualvolta ci sia un rischio come quello che stiamo correndo oggi. Non voglio vedere la scienza come il nemico, il Governo come il despota e i farmaci come il veleno. Voglio essere rassicurato, vederci chiaro e vedere ognuno assumersi le proprie responsabilità e nessuno fuggire dalle opinioni altrui.

E allora ve lo dico sinceramente: il modo in cui state imponendo il green pass, il modo in cui state gestendo la comunicazione e gli appelli dei sostenitori di questa misura così ipocriti e in spregio dei valori costituzionali non aiutano la causa, anzi, stanno subendo l’effetto opposto. Dall’emergenza vogliamo uscire tutti ma non possiamo pensare di trasformare l’emergenza sanitaria in emergenza democratica.
Viva la scienza, sempre, quella che presuppone (prima di tutto) l’uso della ragione, senza estremismi e imposizioni.

Fonte: radioradio

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