Dopo la nomina dell’ex ministro la Lega annuncia un’interrogazione al governo. Intanto arriva il “niet” dei 5 Stelle sulle pensioni: «Esaurita Quota 100 impossibile un ritorno alla legge Fornero»

Il professore arruola la professoressa. Elsa Fornero, ex ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità nel governo Monti, sarà consulente a Palazzo Chigi per le Politiche economiche. Lo si legge sul sito del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica (Dipe). Assieme alla docente dell’università di Torino entrano nella squadra del premier anche Mauro Magatti, Silvia Scozzese, Anna Maria Tarantola,Giuseppe De Rita ed altri economisti, sociologi e giuristi.

«Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Bruno Tabacci – si legge sul sito – in forza della delega ricevuta dal presidente Mario Draghi in materia di coordinamento della politica economica e programmazione degli investimenti pubblici di interesse nazionale, ha provveduto con due distinti decreti già registrati a istituire un Consiglio d’indirizzo che avrà il compito, a titolo gratuito, di orientare, potenziare e rendere efficiente l’attività programmatica in materia di coordinamento della politica economica presso il Dipe. Tale organismo sarà presieduto dallo stesso sottosegretario Tabacci con il coordinamento del capo del Dipe, professor Marco Leonardi».

I dubbi della Lega

Dopo aver appreso la notizia la Lega ha detto che presenterà una interrogazione al governo, sia al Senato che alla Camera, in merito all’incarico dell’ex ministro. Nello specifico, il partito di Matteo Salvini intenderebbe domandare chiarimenti su quali obiettivi l’ex ministro lavorerà. E in particolare capire se è vero che «ci sarebbe una battaglia che Fornero avrebbe intenzione di intestarsi e che avrebbe come finalità quella di incrementare il tasso di occupazione tra gli anziani in buona salute, attraverso un aumento dell’età di accesso alla pensione di vecchiaia».

Le pensioni

«Esaurita Quota 100, è impensabile un ritorno alla legge Fornero». Lo affermano in una nota congiunta la senatrice del MoVimento 5 Stelle Nunzia Catalfo e i presidenti delle commissioni Lavoro e Bilancio di palazzo Madama Susy Matrisciano e Daniele Pesco, che in mattinata hanno incontrato i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil Roberto Ghiselli, Ignazio Ganga e Domenico Proietti per discutere della riforma delle pensioni. “Quota 100 – affermano gli esponenti del MoVimento 5 Stelle – è una misura sperimentale, che andrà ad esaurimento il prossimo 31 dicembre. Occorre intervenire con la massima urgenza e varare, a stretto giro, una compiuta e organica riforma del sistema previdenziale, che preveda: percorsi di flessibilità in uscita post Quota 100. Inoltre, è necessario tener conto della discontinuità lavorativa dei giovani, dei lavori usuranti e gravosi; valutare la possibilità di andare in quiescenza raggiunto un limite contributivo di 41 anni; rafforzare la previdenza complementare e intervenire sull’asimmetria uomo-donna”. “Lo schema di massima – ricordano – c’è già, è contenuto nella relazione della commissione tecnica incaricata di analizzare il sistema previdenziale italiano, che ha avviato a gennaio 2020 un percorso con le parti sociali, mettendo a punto, grazie al Governo Conte II, una proposta, che include proprio questi aspetti”. “Bisogna fare presto, il governo acceleri. Ci separano appena 5 mesi dalla fine dell’anno”, concludono Catalfo, Matrisciano e Pesco

 

Fonte: Lastampa

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