Samuele Cannas ha appena conseguito la laurea a Pisa in Medicina e Chirurgia e a ottobre lo aspettano altri 4  diplomi. E’ già laureato in pianoforte

PISA. Ottenere sei titoli universitari a 25 anni con il massimo dei voti e la lode. È l’obiettivo di Samuele Cannas, studente sardo dell’Università di Pisa e allievo della Scuola Superiore Sant’Anna, che oggi 14 luglio si è laureato in medicina e chirurgia con 110 con lode e «dignità di stampa» discutendo, con i docenti Ugo Boggi e Arianna Menciassi, una tesi su “Chirurgia epatica robotica per resezioni epatiche: dai principi di base alla progettazione e sviluppo robotici avanzati”. Lo rendono noto le due università pisane. Il titolo, spiega una nota, «è arrivato con una media eccellente del 30 e lode» e allo stesso seguiranno, «da qui a ottobre, le lauree in biotecnologie, ingegneria biomedica e la magistrale in biotecnologie molecolari all’Università di Pisa», oltre alla licenza magistrale in scienze mediche della Sant’Anna.

Cannas ha inoltre una laurea in pianoforte conseguita nel 2017 al conservatorio Palestrina di Cagliari con il voto di 10/10 summa cum laude. Samuele, si spiega ancora, è sempre stato uno studente innamorato dei record e sarà il primo italiano a possedere 6 titoli universitari a soli 25 anni. «Non avrei potuto trovare ambiente più stimolante e arricchente di quello pisano – ha detto lo studente sardo dopo la laurea – per portare avanti la mia battaglia contro le patologie chirurgiche del tratto gastro-intestinale che rappresentano un problema sociale di proporzioni enormi. Ringrazio l’Università di Pisa e la Scuola Sant’Anna, il cui supporto non è mai mancato, in particolare durante i momenti più bui della crisi pandemica».

Cannas, già membro dell’Aspen Institute Italia e insignito di numerosi riconoscimenti come l’onorificenza di Alfiere del Lavoro da parte del Capo dello Stato Sergio Mattarella, ha già ricevuto offerte da Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti per portare avanti i suoi studi: le sta valutando, anche se il suo desiderio è quello, una volta completata la propria formazione, di tornare in Italia.

 

Fonte: lanuovasardegna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *