Nell’ecosistema rotariano nulla si disperde e tutto si riafferma nella plasticità delle relazioni.

Mercoledì 7 luglio Roma Capitale “non ha fatto la stupida” e volentieri ha concesso il proprio patronage al passaggio delle consegne presidenziali del Rotary Club Roma Aniene da Sara Iannone a Rosa Altavilla.

In perfetta concordanza con le coordinate rotariane, l’intera cerimonia è scivolata morbidamente dal momento dell’accoglienza degli ospiti sino al codice formale del “passaggio del collare”.


La past president Sara Iannone ha curato personalmente l’accoglienza degli ospiti nell’ampio dehors del Ristorante Casale Tor di Quinto, trasformato per l’occasione in galleria d’arte per la mostra tematica “La Roma che vorrei”.

Una scenografia perfetta per un rapporto di prossimità con la “romanità”.

Aperitivo, foto di gruppo, scambio di saluti e intrattenimento declinati secondo la tradizione romanesca dal “cantattore”, filologo e custode dell’antica genuina romanità Angelo Blasetti. Tra gli ospiti l’attore, umorista, cabarettista e anche lui ambasciatore di romanità Pippo Franco, il poeta Corrado Calabrò, la stilista Eleonora Altamore, il cultural manager Luca Filipponi, il look maker Sergio Tirletti, il politico Antonio Paris e il presidente del Club Roma Ostia, Claudio Miglio.

Per contrastare gli effetti dell’anticiclone africano, la cerimonia è proseguita nelle sale interne del ristorante, opportunamente climatizzate e adattate alle disposizioni sul distanziamento previste dalle norme anti-Covid.

La “romanità” è stata servita a tavola con vivande e salse preparate dagli chef del ristorante Tor di Quinto in modo da predisporre gli ospiti alle portate successive del menù culturale dell’incontro: la “romanità suonata” e la “romanità cantata”, interpretate dal maestro violinista Tonin Xhanxhaphili, che dal suo strumento ha tratto alcune memorabili composizioni di Ennio Morricone e la vocalist Emanuela Mari che ha fatto brillare di nuova luce celebri hit come “Ciumachella de Trastevere” e “Roma nun fa’ la stupida”. La poesia, in lingua romanesca e italiana, la letteratura, l’arte, la cultura, la musica con rappresentanti illustri presenti, tra i quali, oltre a Corrado Calabrò, Fabia Baldi, Maria Pia Cappello, Raffaella Lanzetta, Ella Grimaldi, Stella Camelia Enescu, Ester Campese, Anna Maria Stefanini, socia viterbese, hanno nutrito l’anima di Bellezza.

Il momento topico della cerimonia è stato il passaggio formale del collare dalla “past president” del Rotary Club Roma Aniene Sara Iannone alla nuova presidente Rosa Altavilla. Sara Iannone ha richiamato il ricco menù delle attività svolte malgrado le restrizioni imposte dal regime di pandemia; Rosa Altavilla, dopo i ringraziamenti all’indirizzo di Sara Iannone e del suo staff, ha tracciato brevemente le coordinate di riferimento della sua gestione.
Merito del successo dell’evento va anche all’attenta ma discreta regia di Ester Campese, perfetto prefetto del Club.

Il taglio della torta e vivaci musiche moderne il gioioso momento conclusivo della serata, immortalato dalla sapiente arte fotografica di Mario Giannini.

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