Non c’è solo la Mercedes Classe AMalika Chalhy, con i soldi delle donazioni raccolte sul web dopo che la ragazza era stata cacciata di casa perché lesbica, ha acquistato anche un cane di razza: un bulldog francese proveniente da un allevamento in provincia di Firenze e pagato quasi 2500 euro.

A scoprirlo è stata Selvaggia Lucarelli per TPI, che ha provato a indagare sulle spese della ragazza. Per la giovane, infatti, si era mobilitato il web, con lo scopo di aiutarla a riprendere in mano la propria vita. L’allevatore che ha venduto, nel maggio scorso, un bulldog francese a Malika, ha spiegato di non aver riconosciuto Malika: «L’avevo vista arrivare con una Mercedes nuova di zecca, non pensavo fosse lei. Ha speso 2.470 euro, pagando con due bonifici. Quando poi il cane aveva avuto qualche problema di salute, lei non ha voluto metteri in contatto col mio veterinario di fiducia. Pretendeva una strana riservatezza, come se io non fossi dovuto esistere».

Dopo la grande dimostrazione di generosità del web, che con due raccolte fondi aveva garantito a Malika oltre 150mila euro, la ragazza aveva spiegato di voler donare gran parte di quei soldi ad un’associazione di tutela delle donne e contro le discriminazioni, da fondare in accordo con Laura Boldrini. La deputata, però, ha smentito di aver avuto contatti con la ragazza. Entrambe le raccolte fondi, una delle quali organizzata dai protagonisti della pagina Facebook ‘Papà per scelta’, avevano come destinataria la cugina Yasmine. Malika, che aveva contattato telefonicamente Selvaggia Lucarelli, ha spiegato: «Non ho un conto perché due anni fa ero andata in banca a chiedere un finanziamento e me lo hanno negato, perché c’erano altri finanziamenti aperti e non pagati. Mi avevano fatto un furto di identità, qualcuno aveva avuto 7mila euro a mio nome. Poi mi hanno chiamato i carabinieri dicendomi che ero stata denunciata perché avevo venduto un Folletto e non lo avevo mai spedito. Sono stata truffata».

Quando Selvaggia Lucarelli le chiede di mandarle i documenti dell’archiviazione dopo quella denuncia, la ragazza taglia corto: «No, sono cose mie». E sul bulldog francese pagato quasi 2500 euro, Malika commenta così: «È una razza di cane che mi piace, devo giustificarmi perché spendo i soldi come voglio?». Selvaggia Lucarelli, a quel punto, le fa notare che dovrebbe qualche spiegazioni a tutti coloro che hanno donato soldi perché lei potesse iniziare una nuova vita, per pagarsi avvocati, per il supporto psicologico o per fare beneficienza.

«Il cane è un bene di prima necessità, ok?», insiste la ragazza. E quando Selvaggia Lucarelli le fa notare che poteva adottare gratuitamente un trovatello, Malika risponde così: «Avrei potuto, ma sono cavoli miei. Il cane è un supporto psicologico. Amo i bulldog e ne ho preso uno, è un bene necessario come la Mercedes». A quel punto, Selvaggia Lucarelli resta spiazzata e replica: «Ma quando rispondi così, non pensi che ti arriverà altra m***a addosso?». Malika, prima di riattaccare e chiudere una chiamata che lei stessa aveva fatto: «Mi arriverà, chi se ne frega. Ciaooo!».

Fonte: Leggo.it

One thought on “Malika, con i soldi delle donazioni acquistato anche un cane di razza da 2500 euro: «Sono cavoli miei»”
  1. Giornalismo da 4 soldi , ormai siete diventati tutti uguali voi giornalisti , L unico modo di far interagire i social con la vostra pagina e mettere titolo di indignazione.
    Non si è drogata con quei soldi .

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