Mentre l’Italia pallonara è ormai pronta alla genuflessione corale prima di incrociare Lukaku ed i rumors ammiccano ad un possibile Viterpride, ora che il CTS ha fatto calare le maschere, e si riaccendono i riflettori sul mai sopito progetto di navigabilità dell’Urcionio, sembra di apprezzare qualche crepa nello scultoreo aplomb della Cittadella, non quella di Cronin.

Nulla trapela ancora sulla fastidiosa vicenda di ‘Concorsopoli’, che ha coinvolto due ottimi funzionari della ASL/ VT, chiamati a rispondere in Procura a Latina, ma i fatti non sono piacevoli e disturbano, al contempo sembra montare a dismisura l’ingiustificato livore di un altrettanto ottimo Dirigente, ‘stavolta medico, ogni giorno più scuro (chissà che tinta usa ? Forse la famigerata Marga!) e convinto di essere al centro di riti persecutori (sarà un refuso di trascorse attività?).

Vero è che tra una grigliata di pesce surgelato a Montalto, un capodanno ad Ovindoli e le sbicchierate di Tavernello, una dopo l’altra come le cerase, tra i castagni sammartinesi, il giro-vita soffre ed il suo famigerato sex appeal sembra destinato ad un tramonto inesorabile, al pari degli orizzonti di gloria…., ma chissà? Quella potrebbe rimanergli accanto…!!! Come lady Kant al suo Diabolik! Altrimenti: sic transit gloria mundi e si volta pagina, un’altra!!

Su col morale, forza, un po’ di sprint, quello che serve ora al dr. Augusto Quercia.

Si rimane appunto perplessi al cospetto della del. 1490 del 29.06.21, ove nella “ Costituzione del Gruppo di Lavoro per l’attuazione della Formazione a Distanza per utenti ed istituzioni esterne alla ASL in collaborazione Dipartimento di Prevenzione” si sono dimenticati, a dir poco clamorosamente, proprio del dr. Quercia, ma soprattutto dei suoi più vicini collaboratori: furono spesi al S.Anna di Pisa oltre 30.000,00 € onde formare il personale e renderlo altamente specializzato nella progettazione, effettuazione e valutazione della formazione.

Alla fine, questo personale dello SPRESAL particolarmente qualificato starà alla finestra, secondo scelte tecniche a dir poco discutibili e proprio a poche ore dal ritorno del dr. Quercia sul trono della Prevenzione, come è logico che sia, per un gigante della disciplina da tantissimi anni.

Perché succede questo?

Di certo, da ultimo, qualche pronunzia di suoi ex collaboratori potrebbe aver scatenata una qualche reazione. La recente presa di posizione di Miss Trolley-Woman sul vino, ad esempio, che a suo dire graverebbe nelle donne circa l’incidenza aumentata del cancro della mammella era già stata in precedenza corretta da queste colonne con una smentita offerta da preziosi studi USA in merito, ma ora “il nettare degli Dei” viene pure indicato, con il tè verde, quale sostanza ad effetto benefico sia nel Parkinson che nell’Alzheimer secondo l’università di Tel Aviv, della serie: lasciamo spazio al buon Merigo/Panariello, altrimenti volano i ‘camuffi’ e fine della trasmissione.

Non tocchiamo più il vino, beviamolo soltanto se non bistrattiamo la Prevenzione e la sua icona locale, il dr. Augusto Quercia appunto, non vada dimenticato il suo emblematico esempio durante la crisi pandemica, un frangi flutti insuperabile.

Non meritava questo affronto. Sicuramente torneremo in tema: ad oggi siamo tuttora in fervida attesa di vedere cosa succederà agli operatori sanitari coinvolti dal COVID-19, c’è anche un infortunio mortale in ballo, il nostrano 007 in azione dovrebbe concludere, prima o poi, per non vanificare gli sforzi fatti e suggerire ove apportare i correttivi nelle falle….della Prevenzione….ooops, qualcosa non quadra: “Sono forse io il custode di mio fratello…”. (Gen 4,1-15.25)”

by John Wick.

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