IL CERTIFICATO VERDE, VALIDO NEI 27 PAESI UE, È DOTATO DI UN CODICE QR, FONDAMENTALE PER GARANTIRNE, IN CASO DI CONTROLLO, L’AUTENTICITÀ

Uno strumento prezioso per chi viaggia e che è stato messo a punto per arginare i contagi. Il certificato Covid digitale dell’Unione Europea entra in vigore domani, ad eccezione dell’Irlanda, colpita da un attacco hacker. Il green pass sarà fondamentale per ripristinare, gradualmente, la circolazione nei 27 Paesi membri.

IL GREEN PASS È UN DIRITTO E NON COSTA NULLA 

Il certificato verde può essere richiesto da tutti i cittadini che ne abbiano i requisiti. Può essere rilasciato dalle autorità nazionali dei Paesi dell’Unione a chi è stato vaccinato, a chi è guarito dal Covid o a chi si è sottoposto a un test, risultando negativo. È gratuito, si può ricevere in forma cartacea o digitale, ed è dotato di un codice Qr, fondamentale per garantire, in caso di controllo, l’autenticità del green pass. La validità scatta dopo il 14esimo giorno dall’ultima inoculazione del vaccino anti-Covid. Chi avrà fatto anche i richiami, in caso di sieri che prevedano la doppia somministrazione, dovrebbe essere esentato da test e quarantene durante gli spostamenti nell’Ue. Ma, attenzione, la stessa cosa dovrebbe valere per chi ha ricevuto una sola dose, perché, effettivamente, i Paesi membri possono decidere di rilasciare il green pass anche a soggetti che hanno fatto una sola dose di vaccino. Cosa succederà con il diffondersi della variante Delta? Potrebbe essere che tale possibilità venga esclusa. Ma è ancora presto per dirlo. Per quanto riguarda le persone guarite dal coronavirus, queste dovrebbero essere esentate dal subire tamponi e/o quarantene nei 180 giorni successivi al test Pcr positivo. Per chi non è vaccinato e non è guarito dal Covid, resta una terza strada. Bisogna fare né guarito, allora resta il test, che ovviamente deve risultare negativo, per poter viaggiare. Per i test Pcr o molecolari la validità è di 72 ore, mentre per quelli rapidi antigenici, considerati più affidabili, è di 48 ore. La Commissione Europea ha stanziato 100 milioni di euro aggiuntivi, per aiutare gli Stati a dotarsi test rapidi e abbassarne, in seconda battuta, il costo. I test fai-da-te non vengono ritenuti attendibili per l’erogazione del green pass.

CERTIFICATO VERDE NON SOLO PER VIAGGIARE

Il green pass è uno strumento e raccomandiamo a tutti gli Stati membri di usarlo non solo per garantire la libertà di movimento nell’Unione europea ma anche per altre situazioni, come per andare ai concerti, ai festival, a teatro o al ristorante“. Così il commissario alla Giustizia, Didier Reynders, durante una conferenza stampa.

 

Fonte: rtl.it/notizie

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