“Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito.”

Gabriel García Márquez (1927-2014); incipit di Cent’anni di solitudine

Tutto viene da lì quando, circa 160 mila anni fa, nella savana africana, il recente Homo sapiens inizia il lungo percorso di formazione che condurrà allo sviluppo del linguaggio verbale orale. Molto tempo dopo, più o meno cinquemila anni fa, la civiltà sumerica inventa la scrittura. Ma il viaggio è appena iniziato perché nel 1455 il tedesco Johannes Gutemberg inventa la versione occidentale della stampa a caratteri mobili e nel 1991 l’informatico inglese Tim Berners-Lee mette a punto il World Wide Web.

Oggi si conoscono persino le basi genetiche del dono della parola: il gene FOXP2, implicato nelle nostre abilità linguistiche.

Lo scorso 26 giugno, alla presentazione del Premio letterario internazionale di Poesia “Principe Nicolò Boncompagni Ludovisi”, la parola ha indossato gli abiti eleganti della poesia per regalare ai presenti e al mondo le intime suggestioni della parabolè resa nella forma dei versi.

Scenario dell’evento “Villa Aurora” (rione Monti): un gioiello seicentesco denso di opere di Caravaggio, Michelangelo, Guercino ed altri importanti autori; in realtà un ecosistema per un rapporto di prossimità con la poesia, residenza della principessa Rita Boncompagni Ludovisi, ispiratrice e animatrice del Premio.

L’ organizzazione dell’evento è stata curata dall’Associazione Culturale “Calliope” di Maria Buongiorno; la direzione artistica da Diego De Nadai.
Maria Bongiorno, con la soave suggestione delle sue parole, ha  condotto i presenti in un’atmosfera ovattata di poesia (dal greco ποίησις, poiesis, con il significato di “creazione”) . E in un afoso pomeriggio di giugno, si è appunto creata una perfetta sintonia di anime, dal ritmo coinvolgente,  come in una poesia,  forma d’arte che crea, con la scelta e l’accostamento di parole secondo particolari leggi metriche, suggestioni ed emozioni.

Maria Bongiorno e Diego De Nadai, la Voce della Poesia, sono stati i direttori d’una orchestra sinfonica in cui note poetiche, ricordi, memoria, arte e Bellezza si sono disvelati, planando nella profondità dell’anima degli invitati.
La delicata presenza della Principessa Rita Boncompagni Ludovisi, che vuol essere chiamata semplicemente Rita, ha donato l’armonia del ricordo del principe Nicolò Boncompagni Ludovisi, semplicemente Nicolò, suo consorte, che dell’arte, della cultura, della poesia e dell’umiltà, è sempre stato fiero paladino.

Roma Capitale, rappresentata dalla presidente del Municipio 1, Sabrina Alfonsi, ha offerto il patrocinio.

Tra gli invitati istituzionali figuravano gli ambasciatori di Polonia, Anna Maria Anders e del Messico, Carlos Eugenio Garcia de Alba Zapeda.

Tra gli invitati del mondo della cultura il poeta, scrittore, traduttore e critico Silvio della Porta Raffo, il poeta, scrittore, critico e saggista Giorgio Linguaglossa e l’artista, pittore e designer di moda Ilian Rachov e il grande Franco Leone.

Membri della giuria di qualità del Premio:

Pierfranco Bruni, archeologo, dirigente del Ministero dei beni Ambientali e Culturali e commissario UNESCO;

Daniela Cecchini, giornalista e scrittrice;

Letizia Leone, scrittrice;

Marina Petrillo, giornalista di Radio Popolare;

Gino Rago, chimico e poeta.

Una sezione del Premio è riservata ai bambini ospiti dell’Istituto San Giuseppe della Montagna.

Tra gli ospiti la Principessa Elettra Marconi Giovannelli, il Principe Guglielmo Marconi Giovannelli e consorte, la Principessa Pia Ruspoli, il Principe Fabrizio Caracciolo, la Marchesa Flaminia Patrizi, il Marchese Paolo Duccio, il Principe Urbano Barberini e consorte, Bill e Catherin McGurn.

La serata è stata insaporita con estratti di Aldo Palazzeschi e Fedor Dostoevskij, interpretati da Silvio della Porta Raffo, Diego De Nadai, Mohammed Ayyoub e dai ricami vocali della vocalist Zua (Azzurra Lucibelli).

Partners del Premio sono l’Accademia Ergo Cantemus di Tivoli, l’Atelier La Vie en Blanc di Roma, il Centro Promozionale delle Arti e della Ricerca “Il Polmone Pulsante” di Roma, le aziende agroalimentari “Valle Santa” di Rieti e “Troilo SpA“ di Potenza. Le due aziende agroalimentari hanno allestito un gustoso saggio dei loro prodotti, che sono stati apprezzati non meno delle performance artistiche.
Invitate all’evento due poetesse viterbesi, Nadia Pascucci e Anna Maria Stefanini.

L’appuntamento è per il 29 ottobre 2021, giornata in cui è programmata la cerimonia di premiazione, che si svolgerà nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio; in quella circostanza verrà conferita a ciascun vincitore una prestigiosa opera realizzata dal maestro orafo Giovanni Pallotta.

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