Il Dutch Docklands, uno studio olandese di architettura, sta lavorando ad un progetto per le Maldive, per creare una città galleggiante di 200 ettari (2.000.000 metri quadri).

Trovandosi a meno di 1 metro sopra il livello del mare, le Maldive corrono il rischio di diventare inabitabili a causa di potenziali alzamento dei livelli del mare, in futuro. Il progetto di questa città galleggiante è modellato facendo riferimento alla struttura delle barriere coralline è basandosi sull’alimentazione energetica ad energia verde, per aiutare a fortificare la nazione contro il cambiamento climatico.

Una cosa interessante è che il piano prevede anche la costruzione di strutture coralline artificiali, sia all’interno che intorno ai quartieri galleggianti, per attirare la vita marina e proteggere ulteriormente la città dalle mareggiate. I moduli abitativi saranno collegati da una serie di canali e ponti flessibili, mentre le banchine consentiranno di parcheggiare accedere a negozi e centri commerciali. La costruzione dovrebbe iniziare l’anno prossimo e completarsi entro il 2027. L’ex presidente delle Maldive e attuale presidente del parlamento Nasheed, al riguardo ha affermato: “Il nostro adattamento ai cambiamenti climatici non deve distruggere la natura ma lavorare con essa. Alle Maldive non possiamo fermare le onde, ma possiamo sollevarci con loro”.

Fonte: ilgiornaledellebellenotizie

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