Prosegue incessante la propaganda del vaccino come una via di salvezza dalla pandemia.

Quasi indisturbati dai continui segnali di fumo che arrivano in merito allo sviluppo di nuove varianti (forse causate dalla stessa campagna di inoculazione, forse “immuni” agli stessi prodotti), i testimonial dei vaccini vanno avanti con la loro strategia di promozione.

Tra i principali interpreti di questo ruolo c’è il noto virologo Roberto Burioni, da sempre portabandiera dei vaccini, che non manca occasione per ribadire il suo parere favorevole alla vaccinazione di massa. Lo ha fatto anche in uno dei suoi post pubblicati su Twitter, nel quale rispondendo a un “cinguettio” del politologo Ian Bremmer sul ritorno degli eventi dal vivo a New York, il professore ha scritto: “Grazie ai vaccini, Madison Square Garden pieno zeppo di pubblico. Con i vaccini si ricomincia”.

Solo l’ultima in ordine temporale delle esternazioni di Burioni in questo specifico ambito. Una vera e propria esaltazione del vaccino che non è passata inosservata a Fabio Duranti, che ha commentato le parole del virologo in diretta con Francesco Vergovich e il suo ospite: Massimo Mazzucco, di Contro.tv. Ecco l’intervento in diretta.

“Facciamo una bella domanda a Burioni: visto che i vaccini ci permettono di risolvere la questione e di fare andare via i contagi, come mai proprio ieri l’Italia chiede che non si giochi la finale degli Europei a Wembley perché stanno aumentando i casi, laddove ci dicono che hanno vaccinato anche i paracarri? Risponda Burioni.

Tra l’altro Burioni è un grande artista, un bullettino da quattro soldi. Ma il divertimento è quando lui stesso si contraddice. C’è un suo altro post, che io ho fatto vedere dove proprio lui dice: ‘attenzione, dove ci si vaccina di più, esploderanno più varianti e ci saranno molti più casi. La stessa persona, lo stesso Burioni. È pazzesco quest’uomo.

La vera tragedia di Burioni è che non c’è nessuno che gli contesta quello che dice. Che lui vada a portare avanti la sua agenda di propaganda ci sta in un mondo del libero mercato. Ci sta che uno che sta al suo posto porti avanti quel tipo di propaganda. Quello che non ci dovrebbe essere è il giornalista che non gli fa la domanda, non lo mette in imbarazzo. Invece noi paghiamo, con i soldi che ci estorcono, lo stipendio a Fazio per non fare le domande a Burioni. La parte grave è quella giornalistica, Burioni fa il suo mestiere, fa quello che gli dicono di fare: è anche comprensibile”.

 

Fonte: radioradio

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