L’aggressore, un cittadino somalo di recente internato in un reparto di psichiatria, è stato colpito a una gamba e neutralizzato dalla polizia

BERLINO Un uomo armato di coltello ha ucciso tre persone e ne ha ferite altre quindici, di cui cinque in modo grave, ieri pomeriggio a Würzburg, in Baviera. Non si conoscono i motivi della strage, ma l’autore è stato neutralizzato e arrestato da una squadra di poliziotti, che hanno dovuto sparare alcuni colpi prima di fermarlo. L’uomo sarebbe stato colpito a una gamba, ma non è in pericolo di vita. L’assalitore è di origine somala, ha 24 anni e vive nel centro della Bassa Franconia. Secondo quanto hanno reso noto le autorità regionali bavaresi, di recente era stato internato in un reparto di psichiatria. L’uomo ha agito da solo, secondo la polizia infatti «non ci sono prove di altre persone coinvolte».

Sono stati momenti di grave panico e tensione, quelli vissuti nel centro storico della piccola città tedesca. Diversi video diffusi in rete mostrano un uomo di colore, a piedi nudi e con in mano un coltello a lama lunga, muoversi in modo frenetico e lanciare degli oggetti, forse altri coltelli, mentre numerosi passanti cercano di fermarlo già prima dell’intervento degli agenti. Alcuni di loro gli tirano contro delle sedie e degli ombrelli, un altro tenta di aggredirlo con un bastone, ma l’uomo sfugge, inseguito da diverse persone. La prima chiamata di allarme alla polizia è giunta intorno alle 17.

Tutte le strade di accesso alla Barbarossa Platz, teatro del massacro, sono state subito chiuse, mentre auto e blindati delle forze dell’ordine convergevano sul posto, insieme a numerose ambulanze e unità mediche.

«Non abbiamo alcuna ipotesi sulle ragioni dell’attacco», ha detto una portavoce della polizia, che ha invitato i cittadini a non diffondere video «per rispetto della sfera privata delle vittime». Poche ore dopo l’attentato, è arrivato in città il ministro degli Interni bavarese, Joachim Hermann, per rendersi conto della situazione e coordinare eventuali misure. In una breve conferenza stampa, è stato lui a riferire che l’uomo ha avuto problemi psichiatrici e che un testimone lo avrebbe sentito gridare «Allahu Akhbar», Allah è grande.

«Da Würzburg giungono notizie paurose e scioccanti: piangiamo le vittime insieme alle loro famiglie e speriamo per i feriti», è stato il messaggio via Twitter del premier della Baviera, Markus Söder. Il primo ministro ha anche espresso «gratitudine e rispetto per i cittadini che con coraggio e decisione si sono opposti all’aggressore». Da Berlino, la capogruppo dei Verdi al Bundestag, Katrin Göring-Echardt, ha definito la strage «un atto crudele» e si è unita al cordoglio per le vittime.

Il centro bavarese ha già vissuto un’esperienza traumatica cinque anni fa, anche se il bilancio di sangue non era stato così grave. Il 18 luglio 2016, un adolescente afghano di 17 anni armato di ascia e coltello aveva attaccato i passeggeri di un treno regionale diretto a Würzburg. Una volta arrivato in stazione, era sceso aggredendo una donna che camminava sul binario, prima di essere ucciso dalla polizia. Il bilancio era stato di quattro feriti gravi.

Fonte: corriere

 

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