La Costa d’Avorio, come sappiamo, è il più grande produttore di cacao al mondo, da cui proviene oltre il 40% di tutte le fave di cacao, con oltre sei milioni di persone che lavorano nel settore.

Le fave di cacao del paese hanno prodotto cioccolato per le persone in tutto il mondo per decenni, ma presto un’altra parte della pianta del cacao si rivelerà una risorsa importantissima. Infatti, mentre le fave vengono esportate per essere trasformati in barrette di cioccolato, dolciumi e bevande, i gusci, le bucce dei baccelli e il sudore del cacao (che sarebbe un liquido giallastro che si crea durante la fermentazione) vengono solitamente buttati via

Questi rifiuti sono ora invece destinati a diventare una parte significativa della transizione della Costa d’Avorio all’energia rinnovabile. Dopo numerosi test di successo, la Costa d’Avorio ha iniziato a lavorare su un impianto energetico che funzionerà con gli scarti del cacao. Il nuovo *impianto a biomasse sarà situato a Divo, una città che produce una grande parte del cacao del paese, dove gli scarti di cacao verranno bruciati per far girare una turbina e generare elettricità, proprio come una centrale elettrica convenzionale a combustibili fossili.

Fonte: ilgiornaledellebellenotizie

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