Qual è il rischio attuale di contrarre la covid al chiuso, all’aperto, con o senza mascherina, con o senza vaccino e in base al tipo di attività?

A questo punto della pandemia ognuno di noi dovrebbe avere stabilito la quantità di rischio di contrarre la covid che è disposto a tollerare. Ma mentre questa è una valutazione strettamente personale, le probabilità di contrarre la covid nelle diverse situazioni sono più facilmente calcolabili per tutti, perché basate su dati scientifici – come quelli sulla diffusione degli aerosol infetti. In altre parole, oggi siamo in grado di capire con una buona dose di sicurezza quanto è probabile contrarre la covid nelle varie interazioni di ogni giorno, con o senza mascherina, al chiuso o all’aperto, distanziati o no, in un luogo più o meno affollato, dove si parla a voce bassa e dove si urla, dove si resta a lungo o soltanto di passaggio…

CALCOLATORE DI RISCHIO. Un gruppo di volontari statunitensi ha messo a punto negli ultimi mesi uno strumento che permette di calcolare questo rischio e prendere decisioni ragionate sulle attività che si vogliono fare in questa fase di ripresa della vita sociale. Si chiama microCOVID Project ed è una pagina che permette di rispondere a domande come: qual è il modo più sicuro per incontrarmi con gli amici? Quanto aiuterebbe che tutti indossassero correttamente la mascherina sul luogo di lavoro? Posso stare tranquillo in aereo?

ATTIVITÀ E COMPAGNIA. Dopo aver inserito Paese e regione (i dati di prevalenza di covid per ogni località sono presi da database internazionali e aggiornati ogni settimana) si descrive la situazione in cui ci si troverà: tragitto in auto di 15 minuti con un’altra persona, interazione al chiuso senza mascherina con una persona, spesa settimanale di un’ora in un luogo affollato, cena al ristorante al chiuso, volo al completo, party all’aperto… Si passa poi ad inserire il numero di persone vicine previste, la loro distanza, la durata dell’interazione e il loro profilo di rischio: vivono da sole o in contesti affollati? Hanno contatti con persone a rischio? Quanto sono disposte ad esporsi al contagio a loro volta?

PRECAUZIONI. Infine, si compilano i campi sul tipo di contesto, all’aperto o al chiuso, sul tipo di mascherina che noi stessi e gli altri indosseranno o non indosseranno e sulla situazione vaccinale (tipo di vaccino e numero di dosi ricevute: i dati sull’efficacia dei vaccini nel mondo reale sono inseriti man mano che arrivano e potrebbero non risultare del tutto aggiornati). Il rischio viene calcolato in numeri di microCOVID, dove 1 microCOVID corrisponde a un milionesimo di possibilità di contrarre la covid. Ciascuno decide quanti microCOVID è disposto ad accumulare in una settimana, in un anno o in assoluto, stabilendo una sorta di “budget del rischio” che non deve sforare. Quale profilo di cautela siamo disposti ad assumerci?

VALUTAZIONE DEL RISCHIO. Il profilo di rischio standard, suggerito per le persone sane non in stretto contatto con soggetti vulnerabili, implica l’1% di probabilità di contrarre la covid in un anno (pari a 200 microCOVID alla settimana). Per una persona tra i 16 e i 49 anni, questo profilo espone al rischio di sviluppare conseguenze a lungo termine della covid in misura analoga a quanto un intero anno di guida di un’auto espone all’eventualità di sviluppare conseguenze a lungo termine per la salute dovute a possibili incidenti. Assumendo che il “rischio zero” non esiste, vale la pena ricordare che, quando si parla di covid, non bisogna pensare soltanto alla gravità della malattia, ma anche alle possibili, debilitanti ricadute dell’infezione sulla salute, solo in parte conosciute.

 

Fonte: focus

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