VITERBO- Oggi, domenica 13 maggio, si celebra Sant’Antonio da Padova.

Figura tra le più significative della storia della Chiesa, sant’Antonio da Padova nasce come Fernando di Buglione a Lisbona, intorno al 1195.

Divenuto Francescano, predica in Italia e in Francia contro gli eretici Catari e Albigesi. Compie molti miracoli. Si ferma a Padova in due occasioni.

Il 13 giugno 1231 accusa un grave malore. Viene deposto su un carro e trasportato all’eremo di Camposampiero, dove aveva chiesto di morire. Spira nel tragitto. Le ultime parole sono: «Vedo il mio Signore». È stato canonizzato l’anno successivo. La proclamazione a Dottore della Chiesa risale al 1946.

È iniziata all’alba la lunga giornata di festa a Padova: era ancora buio quando i primi fedeli si sono ritrovati davanti alle porte della Basilica, che avrebbero aperto alle 5.30 per la messa delle 6.

Anche a Viterbo sarà celebrata la ricorrenza, a cura dei Frati Francescani Conventuali, nella basilica di san Francesco alla Rocca.

Le manifestazioni antoniane culmineranno alle ore 18,30 con la solenne liturgia eucaristica presieduta dal Superiore della Comunità francescana conventuale, P. Benone Butacu. Al termine,  ci sarà la benedizione dei bambini e la distribuzione del pane di sant’ Antonio ai fedeli.

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