Ci sono anche due viterbesi tra i quattro nuovi indagati dell’inchiesta sui concorsi truccati alla Asl di Latina. Concorsi banditi anche per posizioni alla Asl viterbese.

“In un Italia che non è tutta uguale, dove talvolta (molto talvolta) anche i Magistrati sono chiamati a dar conto del loro operato, vedi il GIP del Mottarone che aveva mandato a prendere il gelato i tre fermati dalla Procura, a Viterbo rincorriamo le verità come il cavallo del Palio che parte di rincorsa, fuori dai canapi, ma…sempre talvolta le acque si agitano e due dipendenti della ASL di Lady Donetti finiscono sotto la lente di ingrandimento di un coraggioso PM, di Latina, che sta sfogliando la margherita dei due famigerati concorsi ASL, scrutando tra le nebbie del ‘falso’.

Non sarà facile per la Pubblica Accusa, tanti, forse troppi e pesanti, gli interessi in ballo, tuttavia è patrimonio comune che l’ordine giudiziario intende oggi guadagnare credibilità agli occhi di una fede pubblica distrutta come Corinto nel 2000 a.c..

Vedremo, la ASL andrà in autotutela, quanto meno, e per i due indagati potrebbe esserci un ritorno…all’anonimato, qualora siano in auge.

Intanto, mentre non si è affievolita l’eco della mega presentazione del Borgo della Cultura, fantomatico sogno di una notte neanche d’estate, l’attivismo formidabile degli intrepidi condottieri della Sanità viterbicola torna a bomba sulla Casa della Salute di Ronciglione.

Nella pia speranza che non abbia a seguire le peste della consorella di Soriano, in pratica aperta e…chiusa, l’ex “S.Annà” sembra trasformarsi ancora, adeguandosi alle nuove destinazioni d’uso, ed oltre ai soliti arci-noti, tra i quali l’ormai pendolare Assessore D’Amato, abbiamo di nuovo annotato l’intervento del solito ingegnere biomedico.

Giovanissima, la professionista si era già emotivamente distinta tra i portavoce tecnici (attenzione, è biomedico, non edile) per la kermesse del Borgo della Cultura ed ora, sulle rive del lago, la graziosa figlia d’arte (padre ingegnere di lunghissimo corso e nel recente passato consulente operativo della ASL) sembrerebbe essere incoronata come referente aziendale di questa realizzazione, invero futuristica.

Eh sì, poiché vi potremmo presto vantare un prestigioso Centro di Fisiopaptologia dello Sport, che finalmente si interesserà anche di ‘Dietetica applicata alle discipline sportive’.

Quindi, la Tuscia proverbialmente panciuta e d’appetito, cassa porchetta e cotenne per approdare a criteri gastronomici mirati.

Anche qui c’è da camminare sul filo del rasoio, in ambito di alimentazione ruminano tutti, ma la ASL della Tuscia si affiderà sicuramente alle vere eccellenze del settore, rifuggendo situazioni imbarazzanti che purtroppo hanno intrapolato grandi firme in tema ed in forza all’azienda stessa.

È il caso del michelangiolesco conflitto di interessi che inglobò nel 2016 il consulente di ‘Merendineitaliane.It’ pizzicato a sottoscrivere e sostenere a spada tratta l’innocenza appunto delle ben note merendine circa l’insorgenza dell’obesità.

Una gaffe di spessore che lo consacrò a “Merendina-man”, appellativo che tuttora lo accompagna, pure nelle vesti prestigiose di Presidente dell’IGI (Istituto del Gelato Italiano), quest’ultimo noto per promuovere la gelateria industriale, alla faccia dei sani prodotti naturali.

Insomma, il nostro non ne azzecca una e, mai domo, ci ha provato anche coi salumi, appoggiando lo IVSI (Istituto Valorizzazione Salumi Italiani) e sbandierando che il benessere alimentare è insito nelle proteine dei salumi.

Se tanto mi da tanto, meglio aprire ‘Da Poldo vini e merende’, rimanere a salsicce, fagioli e vino rosso, da ultimo però demonizzato dall’Epidemiologa aziendale, ma torneremo sull’interessante siparietto e per ora atteniamoci rigidamente a merendine a go-go, gelati confezionati e tanto pane con salame. Hai visto mai?”

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