Seppe far cadere il muro del pregiudizio correndo lungo una strada percorsa essenzialmente dagli uomini nella corsa più lunga del mondo: la maratona.

È morta Paola Pigni, leggenda dello sport italiano, bronzo ai Giochi olimpici del ’72 a Monaco nei 1500.

Aveva 75 anni.

Era nata a Milano il 30 dicembre 1945.

Iniziò come velocista.
Non esitò ad esplorare il fondo, avventurandosi nella maratona, corsa a Roma il 31 dicembre del 1971 (la San Silvestro del Cus Roma) in 3h 00:43.

Nella Notturna di Milano del 1969 porta a 4:12.4 il record mondiale dei 1500 metri dopo aver superato sul passo l’olandese Maria Gommers (4:15.0). Ai campionati Europei di Atene arrivò al terzo posto dietro Jaroslava Jehlicková  e la stessa Gommers.

Ai Giochi olimpici del 1972 a Monaco, pur migliorando il suo record italiano tre volte nel giro di cinque giorni, nella gara decisiva arrivò ancora terza, dietro la russa Lyudmila Bragina  e la tedesca dell’Est Gunhild Hoffmeister .

La corsa  più lunga della società è l’emancipazione della donna e non fu facile per lei.

Si è spenta per un infarto dopo aver partecipato alla cerimonia per la Festa dell’Educazione alimentare nelle scuole nella tenuta presidenziale di Castel Porziano  dove era presente anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Paola Pigni era all’evento con la rappresentanza delle Legends di Sport e salute. Subito dopo si è sentita male, è stata subito trasportata all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, dove però è deceduta.

One thought on “Corse anche contro i pregiudizi: è morta Paola Pigni”
  1. La ricordo come atleta di altissimo livello, schiva e discreta! La terra le sia lievissima come la sua sempre splendida corsa!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *