Ci siamo. È il giorno che i tifosi  aspettavano forse da 5 anni, dai rigori di Italia-Germania a Euro2016.

Il triennio con Mancini ha cancellato la  delusione per la mancata partecipazione ai Mondiali del 2018, ma si alza stasera, alle 21, il sipario su Euro2020, il cui nome è rimasto tale, nonostante lo slittamento, per volontà della Uefa, spinta da esigenze di marketing. Tocca subito a noi, all’Italia, agli Azzurri tanto amati.
Contro, abbiamo lo scoglio probabilmente più duro del girone, la Turchia del ct Senol Gunes ma soprattutto di Calhanoglu, Yazici e Yilmaz.

Senza Pellegrini, da ieri ufficialmente out dai 26 per infortunio (al suo posto c’è Castrovilli), Mancini deve rinunciare anche a Verratti, il cui recupero procede bene con la speranza di averlo il 16 contro la Svizzera. Spazio, allora, a Locatelli al fianco di Jorginho e Barella. Davanti, Berardi è preferito a Chiesa.
Riaprono anche gli stadi: all’Olimpico saranno circa 15.000 (con 3.000 turchi), tra cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Giocherà anche Leonardo Bonucci, campione nato e cresciuto a Pianoscarano, che non dimentica le sue origini.

Secondo di due figli, nel quartiere storico di Pianoscarano, ricco di tradizioni e di viterbesità, cominciò la sua eccezionale carriera sportiva, giocando a calcio con i compagni.
Suo fratello Riccardo, maggiore di cinque anni, è stato calciatore in Serie C1 con la Viterbese, e a livello dilettantistico in squadre della provincia di Viterbo.

Nel 2020, anno della pandemia, Leonardo Bonucci ha fatto una donazione importante all’ospedale di Belcolle e alla Città della Salute di Torino.
Nel giugno del 2020 iniziò la distribuzione di 10mila mascherine commissionate a un’azienda trevigiana, destinate ad associazioni di volontariato della Tuscia.

Inoltre, alla fine del 2019, uscì il suo libro “Il mio amico Leo”, dedicato alla lotta contro il bullismo. Il ricavato della vendita dei libri venne interamente destinato all’associazione Agop Onlus, Associazione genitori oncologia pediatrica.
In bocca al lupo al nostro Leonardo Bonucci, campione anche di solidarietà, e agli Azzurri.

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