Mentre l’Italia tutta piange i morti del Mottarone con i responsabili a zonzo come l’altro benefattore dell’umanità, tal Brusca, che tra un cadavere e l’altro (oltre 150, ma non 200) scioglie un bimbo nell’acido, finalmente a Viterbo si esce dal letargo.

In una settimana la ASL di Lady Donetti (un tempo c’era solo Lady Kant, compagna di Diabolik, binomio oggi peraltro molto amato e richiamato da una coppia ultra VIP della Sanità viterbicola sul web) piazza due colpi formidabili: entro Natale sarà pronto il nono piano di Belcolle e, udite udite, il vecchio Ospedale diverrà il “Borgo della Cultura”, 8000 mq di un’opera faraonica, compartecipe la ASL. Bhè, se si cercavano gli effetti speciali, Carlo Rambaldi, padre di ET, è stato detronizzato, ma…., esistono vincoli sulla destinazione d’uso della struttura?

L’architetto Alfredo Passeri, già docente alla Sapienza ed autore di “Fuori luogo”, atto d’amore per Viterbo, in una recente intervista ne ha fatto con garbo cenno e poi ci sarebbe da comprendere come gli ottimi ingegneri ASL, però a marca biomedica, possano interloquire in questa vicenda.

Vero è che il papà, anch’egli casualmente ingegnere, di uno di questi stimati professionisti (del.929 del 04.05.19), peraltro la più giovane del team, assai emozionata alla cerimonia di presentazione, aveva già curato una facciata del “Renato Capotondi Calabresi”, quella aggettante sulla sottostante piazza sede delle cene dei Facchini di S.Rosa, ed attendibilmente l’ottimo operato dell’ingegnere-padre è stato di garanzia per la new-entry dell’ingegnere-figlia, anche se non edile, sempre in famiglia nel segno della continuità.

Si è avuto modo di leggere, comunque, sul numero 11 (anno 5, maggio/agosto 2019) del CURSA (pas) SAGGI l’anticipazione di questa ed altre iniziative, teoricamente possibili, per la riqualificazione del Centro Storico viterbese: a chi l’onore del copyright? Una bella gara! Se non altro gioiremo tutti assieme, pur se ai più non è sfuggita la imponente ed elegante sfilata dei maggiorenti di un blasone politico dominante nella città dei Papi, e come disse il Manzoni: Fu vera gloria? E di gloria, pingue ed opulenta, si illumina certamente la delibera aziendale 1198 del 25.05.21: un capolavoro che indora, tra l’altro, la UOC Politiche e Gestione delle Risorse Umane, la quale ottiene un incremento di ben 10 punti nella graduazione degli incarichi dirigenziali pervenendo al c.d. ‘peso’ di 90 punti, il golden-gol, la perfezione in assoluto.

Peccato che la firma del proponente sia proprio quella del suo Direttore, che in buona sostanza sottoscrive il suo aumento di stipendio di circa € 350,00 mensili.

Roba da far arrossire anche Nosferatu, il Principe della Notte, in termini di opportunità e correttezza.

Stessa sorte per gli Affari Generali, che transitano dal ‘peso’ di 70 a quello di 80: niente male per il suo Direttore, laureata in Sociologia, e legata con cordone ombelicale alla ultra nota “transazione Prisma”, una miseria da € 880.000,00.

E qui si convoca anche Dracula e si va tutti a tavola per una bella sbicchierata.

Una domanda: esiste la giustificazione tecnica in termine di fattori differenziali incrementati?

Cioè, per il volgo: come si motivano queste mosse che, gira gira, riservano per i destinatari corposi benefici economici?

Sarà stata rispettata la tabella concordata tra DG ed OO.SS. nel lontano luglio 2003 atta a rendere oggettiva, mai discrezionale, la definizione del punteggio?

Ancora il Manzoni giunge provvido: “Ai posteri l’ardua sentenza”!!!

Fatto sta che le Unità Operative Complesse più titolate, quelle in vetta alla speciale classifica a punti, come la maglia ciclamino al Giro d’Italia, sono tutte satelliti orbitanti attorno al pianeta Direzione Generale, non afferenti alla Dirigenza Medica e Veterinaria, solo da ultimo gratificata da Lady Donetti con atto interno, non con delibera, tramite un bel 90 assegnato alla UOC Cure Primarie.

Si sa: “Va’ dove ti porta il cuore’, lieve, romantico e sbarazzino, siamo in era COVID-19, tutto è concesso e permesso, come il disconoscere, a tutti i livelli istituzionali esclusivamente viterbicoli, il vincolo imposto dalla L.77/20 circa le definite competenze del Laboratorio Analisi, giammai della Genetica Molecolare, onde processare i tamponi Sars-CoV-2, ovvero aprire (?) un albergo assistito, la Residenza Nazareth, pro COVID-19 e…,ma che fine ha fatto? Utilizzato ? Regolarizzato ?

Dai, viviamo la nostra epoca fantasy, come le principesse Frozen e Ardid, senza pensarci troppo, siamo a Viterbo!!!!

By John Wick

One thought on “Viterbo esce dal letargo con il supporto di Lady Donetti”
  1. Interessante questo John Wick: in effetti sembrano disconoscere tutta la vicenda dell’eredità Mezzena….!!!! Ancora una figuraccia e poi, quella delibera autopremiante….il Capo del Personale…..che caduta di stile!!!!

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