La Giornata mondiale dell’ambiente viene celebrata ogni anno il 5 giugno dal 1974, impegnando governi, imprese, celebrità e cittadini a concentrare i propri sforzi su un urgente problema ambientale.

Il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) organizza ogni anno eventi per la Giornata mondiale dell’ambiente, che incoraggia la consapevolezza e l’azione globale per la protezione dell’ambiente. Si celebra il 5 giugno in più di 100 paesi.

Nel 1972, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 5 giugno come Giornata Mondiale dell’Ambiente (WED, acronimo di WORLD ENVIRONMENT DAY). La prima celebrazione, con lo slogan “Only One Earth” ha avuto luogo nel 1974. Negli anni successivi, WED si è sviluppato come una piattaforma per aumentare la consapevolezza sui problemi che affliggono il nostro ambiente come:

Inoltre, WED aiuta a guidare il cambiamento nei modelli di consumo e nella politica ambientale nazionale e internazionale. Ogni anno viene selezionato un nuovo paese per ospitare la celebrazione: quest’anno sarà il Pakistan , secondo NDTV . Insieme a vari funzionari governativi, attivisti e scienziati, ci saranno esibizioni di una sfilza di artisti tra cui Jack Johnson, Dave Matthews Band e Patti Smith

Tema 2021: Ripristino degli ecosistemi

Il tema della Giornata mondiale dell’ambiente 2021 è “Ripristino degli ecosistemi” e vedrà il lancio del Decennio delle Nazioni Unite sul ripristino degli ecosistemi. Il ripristino dell’ecosistema può assumere molte forme:

  • far crescere alberi
  • rendere verdi le città
  • risistemare i giardini
  • cambiare stile di vita e alimentazione
  • ripulire fiumi e coste
  • riutilizzare l’esistente
  • riqualificare le strutture fatiscenti

Questa è la generazione che può e deve fare pace con la natura. Ricordiamo che negli ultimi anni abbiamo assistito a cataclismi inimmaginabili, come i tremendi roghi in Siberia e Australia, e ad una serie incredibili di disastri ambientali, che coinvolgono in maniera sistematica la Foresta Amazzonica, e includono episodi inquietanti come l’ultimo dello Sri Lanka.

Siamo in un momento cruciale dell’umanità. Un bivio dopo il quale se non prenderemo la giusta strada sarà la definitiva catastrofe ambientale; la Cina si sta accaparrando gran parte delle materie prime mondiali ad alto prezzo e questo sta facendo lievitare i costi dei materiali di uso comune in tutto il mondo. Questo sta avvenendo a discapito della sostenibilità generale del consumo; ogni anno, infatti, l’Earth Overshoot Day, cioè il giorno nel quale consumiamo “in anticipo sulla tabella di marcia dell’anno solare” le risorse della Terra, avviene sempre prima, con eccezione dell’ultimo anno di pandemia.

Nuovi modelli per uscire dalle catene del consumo

Al giorno d’oggi, vi sono continue sfide nel concettualizzare e attuare stili di vita sostenibili. Sebbene ci siano molte politiche e pratiche promettenti, gli stili di vita sostenibili non sono attualmente sempre considerati da una prospettiva olistica e spesso soffrono di approcci che enfatizzano eccessivamente un metodo o un tema.

Idee come il benessere e i confini planetari non sono completamente inclusi, la considerazione degli stili di vita della classe media urbana rimane dominante e il pensiero è troppo spesso focalizzato su domini di consumo tipici come edifici, beni di consumo, cibo, mobilità e tempo libero. E’ necessario uscire dal freddo ciclo ” Produzione-Consumo-Distrazione ” per ridare valore ai concetti di Cultura, Arte, Contemplazione, Natura.

Inoltre, ci sono sfide considerevoli nell’attuazione di politiche e pratiche di stili di vita sostenibili sia nella valutazione che nel ridimensionamento. Esistono numerosi mezzi per valutare le politiche e le pratiche di stili di vita sostenibili, tuttavia l’adozione di tali metodi non è molto diffusa e spesso è complessa e laboriosa.

Il mezzo più promettente di ridimensionamento sembra essere quello che viene definito ridimensionamento profondo, ovvero ridimensionamento attraverso cambiamenti nelle norme e nei valori. A causa dell’enorme varietà di approcci e contesti a livello globale, questo concetto di scalabilità è fondamentale per stili di vita sostenibili.

Una nuova dimensione significa anche rifiutare la sfrenata urbanizzazione degli ultimi secoli ( e tutte le storture che la crisi del covid ha messo in evidenza ), per riportare la vita nelle campagne, nei borghi dimenticati, i quali sono sempre più protagonisti di incentivi volti alla riqualificazione con le famose ” Case ad 1 euro “. Un metodo come un altro per rendersi conto che la vita non può e non deve essere concepita come uno standard, ma che ognuno di noi, con le proprie azioni, può cambiare e migliorare in primis la sua vita, ma anche la salute di tutto il pianeta.

 

Fonte: ambientebio

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