È morto a 77 anni Amedeo di Savoia ad Arezzo. Non stava bene da un po’ di tempo, aveva subito diversi interventi e, nonostante avesse sempre reagito con forza incredibile, il suo fisico era evidentemente troppo provato.

Sembrava aver superato l’ultimo intervento chirurgico al quale era stato sottoposto e nessuno poteva immaginare che la fine sarebbe sopraggiunta così all’improvviso. Si è spento il 1 giugno per un infarto.

Questo lutto colpisce molto l’intera Casa Savoia e l’Italia: le divisioni sono scomparse di fronte al lutto e alla memoria.

Amedeo d’Aosta era cugino di Vittorio Emanuele di Savoia con il quale i rapporti non sono mai stati ottimi. Nel corso degli anni, Amedeo aveva continuato a gestire le questioni di Casa Savoia, ma a lui si era andato affiancando il figlio Aimone, manager internazionale per Pirelli.

Amedeo, figlio di Irene di Grecia e di Aimone di Savoia, in tempo di guerra, fu deportato nel campo di concentramento di Hirschegg.

Il padre, quarto duca d’Aosta, aveva anche regnato sulla Croazia e Amedeo, che aveva ereditato in morte del padre a Buenos Aires nel 1948 la guida del casato di Savoia-Aosta, dal casato degli Aosta ereditò anche la storica contrapposizione con il ramo principale di Casa Savoia, quello guidato appunto dal figlio di re Umberto II, il re di maggio.

Nato il 27 settembre del ’43 a Castiglion Fibocchi vicino alla splendida Firenze, Amedeo era duca d’Aosta e principe della Cisterna e di Belriguardo, conte di Ponderano e marchese di Voghera.

Nel 2006 Amedeo aveva rivendicato per sé il ruolo di Capo della Real Casa, contrapponendosi al cugino Vittorio Emanuele.

Tale rivalità ha radici lontanissime: risale a Elena (di Montenegro, moglie di Vittorio Emanuele III), contro Elena (d’Orleans) che fu cantata dal grande poeta Gabriele D’Annunzio.

Amedeo era andato a nozze con Claudia d’Orlèans, figlia di Enrico d’Orléans, il conte di Parigi e come tale pretendente al trono di Francia. Il primo incontro tra i due avvenne al matrimonio di re Juan Carlos con Sofia di Grecia. Nel 1987 poi Amedeo sposò, in seconde nozze, Silvia Paternò.

Messe da parte le controversie e la polvere di 150 anni di storia, adesso le nuove generazioni sono pronte a guardare oltre e sono unite di fronte al dolore per la morte improvvisa di Amedeo.

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