È esploso sabato sera, dopo quasi 20 anni di inattività, il vulcano Nyiragongo, situato poco distante da Goma, città della Repubblica Democratica del Congo. Uno dei più pericolosi al mondo. 

I residenti di Goma sono fuggiti in preda al panico ma per fortuna, al momento, non sembrano esserci vittime. Il vulcano Nyiragongo nel 1977 aveva causato oltre 600 morti e nel 2002, anno dell’ultima eruzione, uccise 250 persone, privando della casa oltre 100.000 persone.

vulcano congo

©Soccorso alpino/Ansa

A causa dell’esplosione, il cielo si è tinto di rosso e la lava ha raggiunto l’aeroporto cittadino invadendo l’autostrada che collega Goma alla città di Beni. Inoltre l’elettricità è saltata quasi ovunque.

Sabato sera migliaia di abitanti di Goma, terrorizzati, hanno iniziato a fuggire verso il confine ruandese o a spostarsi in altre zone più elevate della città.

 

Le autorità, che a quanto pare sono intervenute dopo diverse ore dall’esplosione quando le persone erano già in fuga, hanno consigliato a tutti di mantenere la calma. Secondo quanto riporta Digital Congo, il governatore militare del Kivu Nord, Constant Ndima, ha confermato l’eruzione sabato alle 19:00 ora locale, invitando la popolazione a seguire le linee guida del servizio provinciale di protezione civile.

E il portavoce del governo Patrick Muyaya ha twittato sabato sera:

“Il piano di evacuazione per la città di Goma è stato attivato. Il governo sta discutendo sulle misure urgenti da adottare immediatamente”.

Mentre il presidente congolese Felix Tshisekedi, in viaggio in Europa, ha comunicato il rientro immediato per aiutare a coordinare i soccorsi, secondo quanto riporta AP.

Anche Monusco, la missione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione nella Repubblica Democratica del Congo, ha inviato un elicottero sopra la zona interessata, che ha confermato l’eruzione. Tuttavia, secondo Monusco il flusso di lava si sta dirigendo verso il Ruanda e la città di Goma e i suoi dintorni sarebbero ormai al sicuro.

 

Fonte: greenme

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *