Il Comitato per la terapia domiciliare reclama il diritto alla cura precoce, tempestiva e domiciliare dell’epidemia di Covid, evitando che insorgano sintomi gravi ed evitando anche le ospedalizzazioni.

Come si legge nella bio della pagina Fb del Comitato: “La predetta strategia ha evitato centinaia di ospedalizzazioni di pazienti supportati a distanza. Alcuni medici, poi, si sono riuniti in una chat di whatsapp, definendo uno schema terapeutico per la cura domiciliare del Covid19, condiviso da medici statunitensi come Harvey Risch e Peter A. McCullough”. Scopriamo meglio di cosa si tratta.

Questa è la loro fantastica pagina Fb“#TERAPIADOMICILIARECOVID19 in ogni regione”, visitatela! Troverete una schiera di medici ( più di un migliaio e tutti volontari) che per abnegazione, per amore del loro lavoro e per rispetto verso quel giuramento di Ippocrate che, tra le altre cose, dice così: “In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l’altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini“, hanno guarito migliaia di persone e salvato vite.

Ecco la frase chiave di questa citazione del giuramento di Ippocrate su cui vogliamo concentrarci è: “danno volontario”.

La linea che il Governo si ostina a praticare e consigliare è “Tachipirina e vigile attesa”. Ma vigile attesa di cosa? Di un aggravamento? Dell’ospedalizzazione? Della morte?

perché consigliare la tachipirina che è un antipiretico, quando la prima cosa da fare durante gli iniziali sintomi del Covid è abbassare il più possibile la carica infiammatoria causata dal virus? Domande che da parte del Ministero della Salute, restano ancora senza risposta.

Quante vite si sarebbero potute salvare se solo questo assurdo protocollo fosse stato messo in discussione? Quante vite si sarebbero potute salvare se solo questi medici del Comitato fossero stati ascoltati? E quante vite questi medici, gratuitamente, hanno salvato e stanno salvando? Migliaia!

Terapia domiciliare Covid 19: il comitato

Tantissimi ammalati abbandonati ad una “vigile attesa” allucinante, insensata e pericolosa, si sono rivolti alla pagina Fb del comitato Cure Domiciliari, messo in piedi dall’avvocato Erich Grimaldi.

Lì, grazie al lavoro certosino, efficiente e dal valore incommensurabile dei moderatorivengono messi in contatto il più presto possibile con medici che prescrivono loro una cura farmacologica secondo  “scienza e coscienza”.

E sono proprio questi medici a essere scesi in piazza l’8 maggio per gridare al Governo e a tutti i cittadini che “Tachipirina e vigile attesa E’ UN ERRORE!”.

Come spiega il dottor Nino Pignataro, intervistato da Sanità Informazione, uno dei medici che hanno aderito a questo comitato, l’obbiettivo è iniziare a curare i pazienti ai primi sintomi, in modo ultra precoce ed evitare le ospedalizzazioni, perché evitarlo si può! E con farmaci che già conosciamo. In due parole l’obbiettivo di questo comitato è: salvare vite.

«Ma lei con la febbre a 39 o con una sospetta polmonite resterebbe in vigile attesa?», domanda in modo spiazzante il dottor Pignataro, medico in pensione e volontario del gruppo cure domiciliari.

Lui come tanti, crede fermamente che tachipirina e vigile attesa, indicazione che il Ministro Speranza continua a difendere con le unghie e con i denti nonostante i 124 mila morti del nostro Paese, sia il modo più sbagliato per gestire un paziente Covid a casa.

L’8 maggio migliaia di persone del comitato Terapia Domiciliare si sono riuniti in Piazza del Popolo

L’8 maggio tutti i medici di Terapie Domiciliari si sono riuniti in Piazza del Popolo, insieme ad una schiera di persone che sono guarite “a casa”, e hanno spiegato l’importanza di una cura a casa tempestiva, ancora prima di fare il tampone.

I cittadini che sono stati curati dai professionisti del gruppo hanno condiviso la loro esperienza, la loro gratitudine per un approccio che li ha fatti guarire a casa, seguiti ogni giorno da un medico del gruppo.

La richiesta che questi professionisti fanno al  Ministro Speranza è chiara: perché non coinvolgere i medici impegnati sul campo nella redazione dei protocolli di cura domiciliare? E’ una domanda ancora  senza risposta visto che il Ministro, andando anche contro la volontà del suo sottosegretario Sileri, non ha mai voluto incontrare questi medici e continua a difendere l’assurdo protocollo “Tachipirina e vigile attesa”.

Come afferma ancora il dottor Pignataro, il paracetamolo non ha alcun effetto antinfiammatorio, ma solo antipiretico, dunque è totalmente inutile nella fase precoce del Covid, e la vigile attesa serve solo a far sviluppare ancora di più il virus e a renderlo più forte.

Quello che invece il protocollo seguito da questi medici vuole subito curare, è il processo infiammatorio che si scatena con il Covid e che si manifesta con dolori diffusi, mal di testa, febbre.

In questo caso ricorrere a Paracetamolo non serve a nulla, piuttosto servono farmaci che agiscano inibendo e diminuendo la cascata infiammatoria stessa, come per esempio l’acido acetilsalicilico dell’Aspirina, il ketoprofene sale di lisina, il naproxene, l’ibuprofene o la nimesulide.

In cosa consiste, riassumendo, il metodo utilizzato dal comitato Terapia Domiciliare Covid?

Il metodo è semplice: ai pazienti asintomatici non viene data alcuna medicina se non integratori, ai pazienti con sintomi iniziali, vengono prescritti antinfiammatori e, in alcuni casi, un antibiotico di prima scelta come l’Azitromicina.

Perché è proprio questo che fa il virus: verso il quinto sesto giorno attiva una tempesta infiammatoria, citochinica, che se bloccata subito e tempestivamente, non provoca gravi problemi e ospedalizzazioni.

Questo protocollo di cura ha avuto e sta avendo molto successo in termini di guarigioni e vite salvate. Per esempio il già citato dottor Pignataro riporta la sua esperienza personale: su 400 pazienti curati, ci sono state solo 4/5 ospedalizzazioni. Pignataro oggi è un medico in pensione, ed è un paziente oncologico che non rinuncia a salvare vite.

I medici di Terapia Domiciliare possono curare i pazienti secondo “coscienza”?

La decisione del Consiglio di Stato (presa dopo il ricorso del Ministero della Salute contro proprio le cure domiciliari che salvano vite, ricordiamolo) di riabilitare il metodo “Tachipirina e vigile attesa”, comunque e per fortuna, non è vincolante e non pregiudica l’autonomia dei medici di scegliere la terapia più consona e più adeguata per far guarire i pazienti. Insomma non bisogna obbligatoriamente attenersi alle folli linee guida del Ministero.

Con oltre 124 mila morti in Italia, chi può ancora dire che Tachipirina e vigile attesa funziona e ha funzionato?

Il fondatore del gruppo Terapia Domiciliare: l’avvocato Erich Grimaldi

Il fondatore del gruppo e presidente del comitato è l’avvocato Erich Grimaldi, che si è prodigato per mettere su un nutrito gruppo di medici, che con le loro cure hanno evitato ospedalizzazioni e morti. Del gruppo fanno parte un migliaio di medici e pediatri e circa 1.500 fra infermieri, biologi, nutrizionisti e psicologi e il numero è in salita! Ricordiamo che sono tutti volontari!

Il comitato si preoccupa anche di dare supporto psicologico gratuito per chi ha perso un parente di Covid o ha familiari ricoverati, o semplicemente è assalito dal panico dopo aver avuto il temuto risultato del tampone “positivo”.

Ecco le parole dell’avvocato rilasciate in un’intervista a Sputnik Italia.

Il gruppo, intanto, da settembre scorso conta quasi 440 mila iscritti e cresce alla velocità della luce, di 30/40 mila iscritti al mese, un successo che è il contrario del fallimento delle linee guida del Ministero della Salute.

L’avvocato Grimaldi, che accusa il Ministro Speranza di non voler ascoltare quello che questi medici che salvano vite sul campo, hanno da dire, promette: ” Impugneremo al TAR anche le nuove linee guida e non daremo tregua al ministero”.

Covid: le cure proibite

Come racconta in modo puntuale Leonardo Facco sulla pagina de Il Miglio Verde, lo scorso mese di Dicembre,  mentre l’Aifa raccomandava ancora la “vigile attesa” e il paracetamolo/tachipirina, nei dpcm si nascondevano norme sanitarie rivolte alla proibizione di farmaci necessari per guarire.

Sotto il termine “sconsigliato”, venivano in effetti vietati alcuni farmaci.

Per esempio nel  Dpcm del 3 dicembre 2020 è sconsigliato il plasma con anticorpi di individui convalescenti oppure guariti; sconsigliati gli anticorpi monoclonali, (che hanno fatto guarire Trump in soli 4 giorni) vietata  l’idrossiclorochinavietata l’eparina, indispensabile per evitare la coagulazione sanguigna dopo la forte infiammazione.

Ci si chiede: perché questi farmaci salva vita sono stati vietati? Quale obbiettivo macabro si voleva raggiungere?

A queste “raccomandazioni” si sono opposti sin dall’inizio l’Associazione Ippocreteorg.org e il “Comitato Cura Domiciliare Covid-19” guidato dall’avvocato Erich Grimaldi

Ecco l’intervista al dottor Salvatore Totaro, che fa parte proprio del Comitato Terapia Domiciliare Covid 19, su Radio Radio Tv. Resterete sconvolti!

Ci sono dei fatti reali, e i fatti non si possono negare. Come si augura il dottor Totaro, si spera che la magistratura faccia finalmente il suo lavoro e apra un fascicolo per strage di Stato nei confronti del Ministro Roberto Speranza, del Cts, di Conte e di Draghi.

Tachipirina e vigile attesa è stata ed è una ricetta di morte. Chi pagherà per questo? 

 

Fonte: trend-online

4 thoughts on “Terapia domiciliare Covid: i medici su Fb che salvano vite!”
  1. Vorrei fare parte di questo gruppo per avere eventualmente un aiuto se il virus mi contagera’,sarebbe anche una consolazione saperlo! GRAZIE per tutto quello che fate!!

    1. Per far parte del gruppo deve fare iscrizione sia al gruppo facebook che al comitato ( che è gratuito), così potrà seguire tutti i post e le novità sulle cure domiciliari, in modo da poter fare un post di richiesta aiuto in caso di contagio da covid

  2. Mia figlia Failla Patrizia,mi ha consigliato questo gruppo.Sono Capo Sala in pensione.Ho lavorato 30 anni in Ospedale,in Nefrol9gia e Dialisi a Gela.Gŕazie x tutto quello che fate,in Scienza e,Coscienza ed in modo empatico.

    1. Se vuole dare una mano al gruppo può scrivere questo suo messaggio direttamente sul gruppo facebook li farà felici

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