In arrivo anche per i cittadini viterbesi il certificato vaccinale o green pass, che è il documento che serve per spostarsi liberamente in tutte le regioni italiane.

Viene rilasciato dalla Regione di appartenenza quando si viene vaccinati dalle Asl e ha validità sei mesi dalla data di vaccinazione, o dalla data di guarigione dal Covid-19 e può essere rilasciato anche dal laboratorio che effettua un tampone, anche se in questo caso il certificato ha una validità di sole 48 ore.

Entro il 10 giugno 2021 il certificato vaccinale italiano sarà sostituito dal green pass europeo che potrà essere anche digitale cioè, conservato sul proprio telefonino sulla base di un codice QR. Quest’ultimo pass consentirà di spostarsi liberamente oltre che fra tutte le regioni italiane anche tra i paesi europei e non solo.

Fisicamente il Certificato sarà costituito da un foglietto di carta, una tesserina plastificata o un codice digitale inviato sul telefonino. La tesserina plastificata dotata di un chip come quello delle carte di credito è estremamente pratico nel senso che può essere letto elettronicamente e dunque basta farlo passare su un lettore all’entrata di un cinema, di un teatro o di un museo per assicurare che si è liberi dal Covid.

La praticità del pass è ancora più evidente se si viaggia e si deve prendere un treno o un aereo. Il pass è di estrema utilità nel caso di visite a parenti ospitati presso le Rsa.

Per il momento, infine, il certificato vaccinale italiano consente a chi è stato vaccinato in Italia o è guarito dal virus di tornare in Italia dall’estero senza dover effettuare alcun tipo di quarantena.

Possono richiederlo tutti coloro che hanno fatto anche la seconda somministrazione, o quella monodose della Johnson&Johnson. Nella maggior parte dei casi il pass è un semplice foglio di carta che viene rilasciato direttamente al termine della vaccinazione dall’hub dove è stata somministrata la dose o dal medico di famiglia. In alcune regioni viene invece consegnata o inviata a domicilio una tesserina plastificata in tutto simile a quella della patente dotata di un chip che contiene i dati essenziali del possessore.

Il pass può essere rilasciato anche dalle Asl se si è guariti dal Covid e si mantengono gli anticorpi. Se invece ne abbiamo bisogno solo per 48 ore possiamo fare un tampone e farci rilasciare il certificato di negatività dal laboratorio dove abbiamo effettuato il test.

Il certificato vaccinale non comporta alcun costo in quanto il suo rilascio è totalmente gratuito.

La sua versione europea arriverà a giugno e varrà per tutti i Paesi dell’Unione e consentirà quindi di viaggiare liberamente. Sul piano tecnico sarà più semplice di quello italiano perché nella maggior parte dei casi sarà un semplice codice QR che dovrà essere conservato nel telefonino e esibito a ogni richiesta. Ovviamente sarà disponibile anche in forma cartacea per chi ne farà espressa richiesta in questa modalità.

ll green pass europeo conterrà pochissimi informazioni personali, nome cognome data di nascita e data delle vaccinazioni o della certificazione di guarigione dal Covid o la data del test molecolare o rapido, per rispettare quanto concordato con il coordinamento delle Autorità sulla privacy europee. Sarà uguale per tutti gli europei ma sarà rilasciato fisicamente dalle singole autorità nazionali in due lingue: nel caso dell’Italia in italiano e inglese, esclusivamente per la provincia di Bolzano anche in tedesco.

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