Impotenza sessuale causata da Covid? Sei mesi dopo il contagio, all’interno del pene potrebbero ancora essere presenti delle tracce di coronavirus che aumenterebbero il rischio di impotenza. Lo riferisce Giampaolo Scacchi.

E’ quanto emerge da uno studio condotto da Ranjith Ramasamy, professore associato e direttore di Urologia della Miller School della University of Miami, che ha spiegato:
“La nostra ricerca mostra che il Covid-19 può causare una disfunzione endoteliale diffusa nei sistemi di organi oltre i polmoni e i reni. La disfunzione endoteliale sottostante può entrare nelle cellule endoteliali e colpire molti organi, compreso il pene”.

Lo studio della università di Miami 

Gli esperti hanno esaminato il tessuto di due uomini contagiati dal Covid-19 e due che non avevano contratto il virus.
Uno dei pazienti risultati positivi era stato ricoverato in ospedale e l’altro aveva avuto sintomi lievi. Avevano 65 e 71 anni rispettivamente ed erano stati entrambi infettati dal virus, uno sei e l’altro otto mesi prima dello studio.
Secondo quanto riportato dal quotidiano inglese Sun, entrambi avevano avuto successivamente gravi difficoltà di erezione.
“Gli uomini che sviluppano l’infezione da Covid-19 dovrebbero essere consapevoli che la disfunzione erettile potrebbe essere un effetto negativo del virus”. Anche se l’età avanzata dei soggetti studiati certo non aiuta.
Gli esperti hanno aggiunto che questo potrebbe essere il primo passo per comprendere il potenziale impatto del virus sulla fertilità maschile e se il Covid-19 può essere trasmesso sessualmente.
Nel 2020  avevano avvertito che c’era stato un picco di uomini che soffrivano di disfunzione erettile, ma al contempo affermato che ciò poteva essere dovuto allo stress causato dalla pandemia.

Covid e impotenza sessuale, il caso degli asintomatici 

Tuttavia, oltre un terzo delle persone che contraggono Covid-19 è asintomatica e potrebbe non essere consapevole della positività.
Ciò significa che alcuni uomini potrebbero avere una disfunzione erettile causata in realtà dal virus e non dallo stress.

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