Viterbo – Ieri, 13 maggio 2021, nel giorno in cui si festeggia la Madonna di Fatima, è stato il compleanno del nostro amato vescovo di Viterbo mons. Lino Fumagalli.

Lino Fumagalli è da 10 anni Vescovo di una delle diocesi più prestigiose del Lazio e d’Italia, perchè sede papale e luogo dove è avvenuto il primo e più lungo conclave della storia della Chiesa, 750 anni fa.

Lino Fumagalli nasce a Roma,  nella zona de La Storta, il 13 maggio 1947.
Consegue la licenza in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma e la licenza in diritto canonico presso la Pontificia Università Lateranense, nella capitale.

Riceve l’ordinazione presbiterale il 24 luglio 1971 per la sede suburbicaria di Porto-Santa Rufina.

Oltre ad essere parroco, ha insegnato presso il Pontificio Collegio Leoniano di Anagni, di cui è stato anche rettore, e la Pontificia Università Gregoriana. In ambito diocesano è stato vicario episcopale per la pastorale e per la vita religiosa.

Il 14 novembre 1985 è insignito del titolo di prelato d’onore di Sua Santità.

Il 31 dicembre 1999 viene nominato vescovo di Sabina-Poggio Mirteto da papa Giovanni Paolo II.
Sua Eccellenza il vescovo Lino ricorda sempre con simpatia e piacere l’attività svolta in Sabina, nei deliziosi borghi immersi nel verde.

Riceve la consacrazione episcopale il 20 febbraio 2000 dal cardinale Lucas Moreira Neves, presidente della Pontificia commissione per l’America Latina e cardinale vescovo di Sabina-Poggio Mirteto, co-consacranti Antonio Buoncristiani, vescovo di Porto-Santa Rufina e Salvatore Boccaccio, vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino.

L’11 dicembre 2010 papa Benedetto XVI lo ha nominato vescovo di Viterbo; ha preso possesso canonico della diocesi in un freddo giorno d’inverno, il 27 febbraio 2011.

Ha fatto parte della “commissione episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università” della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) ed è membro della Congregazione delle cause dei santi.

Sempre attento ai bisogni dei viterbesi,  vicino alla comunità, anche in questo lungo periodo di pandemia, socievole e disponibile al dialogo, il vescovo Lino è amato da adulti e bambini.

La parola “Vescovo” viene dal greco επίσκοπος (epìscopos), che significa “supervisore”, “sorvegliante”. In realtà il vescovo Lino è visto più come “il buon pastore”: la sua figura imponente, il suo buon sorriso, la capacita di ascoltare e di comunicare in modo semplice ed efficace ai fedeli danno un senso di protezione agli abitanti della nostra città.

Il Vescovo è una figura chiave a cui viene affidato in modo simbolico un territorio pastorale e per il quale si assume la responsabilità di diffondere la Parola di Dio. Ricevendo il mandato, tramite l’imposizione delle mani, ottiene l’incarico di santificare, insegnare e governare il popolo di Dio.

E quanti buoni insegnamenti dà Sua Eccellenza il vescovo Lino ai viterbesi. Ricordando il ruolo degli Apostoli, suoi predecessori, il Vescovo annuncia la parola, diffonde il messaggio evangelico e aiuta gli uomini a seguire la strada della fede in modo consapevole, forte e profondo.

Giungano a mons. Lino Fumagalli i più fervidi auguri dalla redazione de La città news e dai viterbesi.

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