Con la Nota ministeriale n. 699, firmata dal Capo dipartimento del ministero Stefano Versari, viene fatto il punto sulla valutazione periodica e finale nelle classi intermedie nel primo e secondo ciclo d’istruzione, con particolare attenzione al discorso bocciature alunni.Dopo la promozione generalizzata del 2020, con un sostanziale ‘tutti ammessi’ alla classe successiva motivata dal lockdown totale, quest’anno la bocciatura potrà essere presa in considerazione con tanto di considerazione piena della DAD. Ma solo in casi del tutto eccezionali e come ultima ratio e la motivazione dovrà essere più che valida oltre che dettagliatamente documentata. Perché con la didattica a distanza dovuta all’emergenza Covid, le condizioni di apprendimento degli alunni sono state spesso difficoltose. Così come non sempre sono stati funzionali e ottimali le lezioni in videoconferenza. Un dato di cui non si può non tenere conto.

Perché secondo il ministero dell’Istruzione, se è vero che la DAD va considerata alla stregua delle attività didattiche svolte in presenza, è altrettanto “opportuno richiamare l’attenzione sulla necessità che la valutazione degli alunni e degli studenti rifletta la complessità del processo di apprendimento maturato nel contesto dell’attuale emergenza epidemiologica“.

In assoluto, il via libera alla “bocciatura” degli alunni, quindi, dovrà essere valutato dal Consiglio di Classe con molta attenzione, e questo via libera alla bocciatura dovrà essere deliberato solo in casi particolari e debitamente motivati e documentati perché, continua la nota del ministero, si dovrà sempre tenere “conto delle difficoltà incontrate dagli alunni e dagli studenti in relazione alle situazioni determinate dalla situazione emergenziale” che si è vissuta per tutto l’anno scolastico.

Prevista la deroga anche per quanto riguarda il numero di giorni di frequenza, come già previsto per l’ammissione agli esami di terza media e di maturità’.

Gli studenti che non siano riusciti a seguire le lezioni a distanza a causa di difficoltà di connessione o più in generale per problemi legati al Covid, o che abbiano fatto un numero di assenze che in tempi “normali” avrebbero non permesso la promozione all’anno scolastico successivo, quest’anno dovranno comunque essere ammessi alla classe successiva anche in presenza di sufficienze.

Nella nota viene ricordato che per quanto riguarda la scuola primaria, da quest’anno la valutazione viene espressa con i giudizi, quindi non più con il voto numerico.

La nota spiega che per quanto riguarda la scuola primaria gli alunni possono essere ammessi alla classe successiva e alla prima classe della scuola media “anche in presenza di livelli di apprendimento raggiunti solo parzialmente o di livelli di apprendimento in via di prima acquisizione”.

In pratica “bocciare” un alunno che frequenta la scuola primaria, anche se tecnicamente possibile, in pratica diventa impossibile.

Concetto che vale anche per gli altri gradi di scuola.

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