Kei, il Pitbull abbandonato in una valigia rossa e successivamente salvato dalla Lega del Cane di Trani, dopo due mesi e mezzo è ancora in canile: tra le numerose richieste di adozione pervenute, molte sono state scartate per la presenza di gatti o di altri cani maschi in casa, ma soprattutto perché nessuno si è reso disponibile ad iniziare un percorso di educazione con un professionista.

Key, il Pitbull abbandonato due mesi e mezzo fa in una valigia rossa su una complanare a Trani in Puglia, non ha ancora trovato la famiglia giusta. Nonostante la valanga di richieste, nessuno si è reso disponibile a seguire un percorso con un educatore cinofilo. Key è un cane che scopre soltanto ora la vita dopo due anni di maltrattamenti e ha dunque bisogno di conoscere i suoi limiti e le sue possibilità accompagnato da un professionista.

«Kei è un cane giovane, energico, estremamente curioso ma purtroppo molto inesperto e per questo ha bisogno di una persona accanto consapevole dell’impegno che va a prendersi – spiega la presidente della Lega del cane di Trani Mariella Lavarra – La famiglia che lo adotterà deve essere disposta a seguire insieme dei percorsi di educazione e socializzazione».

Durante il periodo di stallo, nella casa di una volontaria, alcuni tratti del suo carattere sono già emersi: ad esempio non gradisce la presenza di gatti e non può entrare in una famiglia dove ci sia già un altro maschio. «Purtroppo Kei è incompatibile con i gatti quindi già una grossa fetta di richieste abbiamo dovuto escluderla – continua la presidentessa Lavarra – così come è difficile la convivenza con un altro maschio (ed anche qui molte richieste sono cadute), stiamo continuando a cercare una sistemazione come figlio unico ma chiaramente saremmo felici anche se ci fossero delle femmine equilibrate in famiglia che possano anche aiutarlo nella crescita».

Nonostante i mesi difficili passati dopo il ritrovamento, Kei ora non ha particolari problemi di salute; dal punto di vista economico comporta quindi le spese di routine per vaccinazioni e controlli ma non deve assumere farmaci costosi o andare spesso dal veterinario:  «Le uniche terapie che segue sono di sostegno al suo apparato digestivo, quindi sostanzialmente si tratta di integratori che lo stanno aiutando a regolarizzarsi – conclude Mariella Lavarra – Siamo fiduciosi nel credere che gran parte di questi integratori pian piano possano essere eliminati».

 

Fonte: kodami

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