EUROPEI BUDAPEST – Chiara Pellacani e Matteo Santoro, 18 anni lei e 14 lui, alla prima gara internazionale assieme della carriera, fanno saltare il banco conquistando un incredibile titolo continentale dal trampolino sincro 3 metri, unica coppia a raggiungere quota 300 punti (300.69 per l’esattezza).

È un’Italia cinque stelle extra lusso quella che stiamo vedendo ai Campionati Europei di nuoto in corso di svolgimento a Budapest, in Ungheria, e siamo solo alla terza giornata (su 14 previste). Ma quanto accaduto pochi minuti fa alla Duna Arena ha veramente dell’incredibile, perché Chiara Pellacani e Matteo Santoro, 32 anni in due, 18 lei e 14 lui, alla prima gara internazionale assieme della carriera, fanno saltare il banco conquistando un incredibile titolo continentale dal trampolino sincro 3 metri, unica coppia a raggiungere quota 300 punti (300.69 per l’esattezza) alla fine, con una prova maiuscola.

ARGENTO ALLA GERMANIA, BRONZO ALLA RUSSIA

Già bravi sugli obbligatori, i giovani talenti azzurri si esaltano sui liberi, sia nel tuffo con avvitamento, e poi ancora nel triplo e mezzo avanti carpiato e nel ritornato finale, dove addirittura totalizzano 72 punti, nettamente il miglior salto dell’intera finale (e in precedenza sempre quota 64 punti!). Un sogno diventato realtà. Argento alla Germania con 294,27, bronzo alla Russia a quota 289,50.
Per Chiara Pellacani è il terzo titolo continentale dal 2018 e in tre specialità diverse: trampolino synchro 3 metri (con Bertocchi); piattaforma sincro 10 metri (con Batki); e appunto oggi trampolino sincro misto 3 metri con l’esordiente Matteo Santoro (specialità non olimpica). Per Matteo, romano, allievo del tecnico azzurro Rinaldi e tesserato per la società Fratelli Marconi, un battesimo illuminante di una carriera che promette di essere ricca di soddisfazioni. Le coppie in gara erano sei: quarta l’Ucraina, quinta la Gran Bretagna, sesta la Svezia. Fra poco la finale del metro maschile, con Tocci e Marsaglia a caccia di un altra medaglia: finora sono 8 per l’Italia, di cui tre d’oro!
Fonte: eurosport

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