Esiste un confine fra arte e moda? Chi meglio di Valentino ha varcato questo sottile confine, facendo diventare la moda arte e viceversa?

Gli abiti di Valentino non vestono: al contrario, mettono a nudo la classe, lo charme, il modo di essere di ognuno di noi. Compie oggi, 11 maggio, 89 anni, un uomo che è uno dei simboli della storia della moda italiana nel mondo: Valentino Clemente Ludovico Garavani, noto semplicemente come Valentino, stilista leggendario, capace di vestire le donne più belle ed eleganti degli ultimi 60 anni, di definire eleganza e stile, emblema del made in Italy e creatore di quel rosso particolare dei tessuti di pregio che da lui ha preso il nome: rosso Valentino.

Lo stesso mondo della moda s’inchina di fronte ad alcune sue creazioni. Mai moda e arte sono state così vicine.

 

 

Nato l’11 maggio del 1932 a Voghera, nel ’49 lascia la cittadina e va a studiare disegno a Milano prima e a Parigi poi, inseguendo la sua passione per la couture.

Frequenta l’ École des Beaux Arts, dove un suo bozzetto vince lo stesso concorso che anni dopo, nel ’54, premierà Lagerfeld e Saint Laurent.
La sua splendida carriera iniziò da lì, prima con Guy Laroche e poi a Roma, nel suo atelier.

A cambiare radicalmente (e per sempre) le cose arriva nel ’60 l’incontro in via Veneto con Giancarlo Giammetti, da allora compagno, amico e socio del successo commerciale del marchio: mentre questi si occupa del lato finanziario e organizzativo di tutto, Valentino si concentra sulla moda. Che creazioni! Ebbe un successo enorme negli anni 60, 70, 80.

Il suo stile, la sua classe, il suo carisma, la sua abbronzatura, i suoi capelli sempre perfetti il suo look impeccabile lo rendono inconfondibile. Non solo vestiti, ma anche accessori, oggetti particolarmente chic, elementi di arredamento sono fra le opere d’arte di Valentino.

Nel 1998 vende il marchio che nel 2002 passa nelle mani di Matteo Marzotto il quale, cinque anni dopo, “invita” il sarto all’uscita, in concomitanza con i sontuosi festeggiamenti a luglio a Roma per i 45 anni di attività.

Da quel momento inizia la sua nuova vita da “star” mediatica, anche con l’inaugurazione un suo museo virtuale.
I riflettori non si spengono per lui. Continua a muoversi nell’universo del fashion, riunendo in feste, mostre ed eventi di beneficienza il jet set internazionale, passando dall’una all’altra delle sue dimore di Parigi, Roma, Londra e Gstaad.

The Last Emperor, l’Ultimo imperatore, ha ricevuto anche un riconoscimento cinematografico attraverso il documentario statunitense diretto da Matt Tyrnauer, giornalista della rivista di moda Vanity Fair.

Non sappiamo cosa desideri per questi 89 anni, dopo aver già ricevuto le più alte onorificenze come il premio Neiman Marcus (l’Oscar della moda), la decorazione di Grand’Ufficiale dell’Ordine al Merito, il titolo di Cavaliere di Gran Croce e di Cavaliere del Lavoro, la Légion d’honneur, la più alta onorificenza della Repubblica Francese.

Ma sappiamo che le donne continuano a desiderare i suoi vestiti, per sognare di sentirsi principesse, magari per una sera.

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