Dopo i vani tentativi di introdurre le terapie domiciliari precoci nei protocolli di cura del Ministero della Sanità e dopo che il ministro Speranza ha deciso di presentare ricorso all’ordinanza del TAR che lo invitava ad aggiornare i protocolli, il gruppo “Terapie domiciliari Covid19” ha deciso di scendere in piazza e mostrare plasticamente la propria esistenza.

Dal palco di Piazza del Popolo si sono alternate le voci di medici e pazienti che hanno dato testimonianza dell’efficacia delle cure messe a punto e perfezionate nel corso di questo ultimo anno e mezzo: un approccio che si contrappone alla “vigile attesa e paracetamolo” suggerito dal Ministero e che, secondo numerosi medici, aumenta le ospedalizzazioni e i decessi.

La manifestazione è stata fortemente voluta dall’avvocato Erich Grimaldi, che per impedire fin troppo facili strumentalizzazioni, ha invitato i presenti a rispettare rigorosamente le norme imposte dalla questura, distanziamento e mascherine, e ad evitare qualsiasi argomento di discussione che non fosse relativo alla cura precoce del Covid.

In piazza abbiamo incontrato anche il dottor Stefano Manera, che, dai microfoni di Byoblu, già lo scorso anno aveva suggerito ciò che oggi sta diventando un consapevolezza sempre più diffusa: “affrontato efficacemente dall’esordio dei primi sintomi, il Covid si può curare”.

 

Fonte: byoblu

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *