Viterbo: Ci manca. È inutile negarlo. Nel cuore della Città di Viterbo, tra il centro storico e il quartiere medioevale di San Pellegrino, in un itinerario che racconta la storia, l’arte, la poesia e l’architettura di questi luoghi, sbocciava negli anni scorsi la manifestazione San Pellegrino in fiore.

 

Dorati narcisi, rose, tulipani, profumati lillà e colorate azalee alle finestre, sui balconi, sotto i portici, nelle vie, sulle fontane e nelle piazzette, nei vicoli,  rendevano ancora più suggestiva l’ atmosfera del centro storico viterbese. I turisti venivano da ogni parte a visitare la Città dei Papi.

 

 

San Pellegrino in Fiore nasce nel 1987. Ogni anno,  tra la fine del mese di aprile e l’inizio di maggio, il cuore medioevale di Viterbo si vestiva di fiori e piante. La primavera brillava lungo la storia,  nei vicoli raccolti dentro il cuore di peperino della città, sulle torri e gli antichi profferli che si aprivano ai colori e ai profumi della bella stagione. Correlato allo sbocciare del quartiere,  si svolgeva un interessante calendario di eventi culturali e animazione  ad opera dei comitati storici locali che rievocavano la vita e gli avvenimenti dei secoli trascorsi. Negli ultimi anni, in realtà, la manifestazione aveva perso un po’ di smalto, assumendo le sembianze di un’ esposizione floro-vivaistica meno artistica delle prime edizioni.

Causa Covid, dallo scorso anno, la manifestazione è sospesa, ma rimane nei viterbesi la speranza di vederla rifiorire il prossimo anno, più rigogliosa che mai.

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