Il decreto legge N. 5 approvato giovedì 22 aprile 2021 ha determinato il rientro in presenza al 100% per lo svolgimento delle attività didattiche di quasi tutta la popolazione studentesca.

Infanzia, primaria e scuola secondaria di primo grado (scuola media), per le scuole secondarie di II grado (scuola superiore) con la frequenza in presenza sarà pari almeno almeno al 70% del totale degli iscritti.

Lo stesso decreto prevede inoltre la proroga fino al 31 luglio dello stato d’emergenza connesso all’emergenza sanitaria in atto.

La proroga è stata decisa su proposta della Protezione Civile e su indicazione del Cts che ritiene esistano ancora le gravi condizioni inerenti la emergenza epidemiologica per il mantenimento delle misure contenitive e precauzionali già in essere.

Le disposizioni che riguardano il mondo della scuola sono normate e inserite nell’Allegato 2 che accompagna e integra il decreto.

Come enunciato principale viene stabilito che è prorogato fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVlD-19 l’art. 73 del decreto legge 18/20 ed in particolare l’art. 2-bis secondo cui le sedute degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado possono svolgersi in modalità online in videoconferenza.

In ogni caso questa modalità di svolgimento delle riunioni e degli scrutini era già stata fatta propria con apposite delibere da molte scuole le quali, mediante i propri Collegi Docenti, avevano ufficializzato che lo svolgimento scolastico 2020/2021 per riunioni e scrutini si effettuasse esclusivamente in modalità videoconferenza.

Nel testo sono presenti anche stringenti raccomandazioni e indicazioni alle scuole in ambito di prevenzione covid, soprattutto alla luce delle nuove pericolose varianti del virus, ai dirigenti scolastici e ai docenti, sostenuti dalla collaborazione di tutto il personale in servizio, è richiesto di continuare ad accompagnare i propri studenti nell’adozione di comportamenti individuali responsabili che possano contribuire attivamente al superamento dell’attuale emergenza.

In tema di sicurezza sul lavoro, qualora non ancora provveduto, il ministero rammenta la necessità che le istituzioni scolastiche nominino il medico competente di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81.

Il ministero ricorda poi l’opportunità che gli Uffici e le istituzioni scolastiche mantengano ogni utile collaborazione con le Regioni e le competenti Autorità sanitarie per la realizzazione, sempre su base volontaria, di iniziative di screening e tracciamento finalizzate ad accrescere le condizioni di sicurezza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *