Questa mattina il Comitato Cura Domiciliare Covid 19 ha incontrato il professor Matteo Bassetti, infettivologo Presidente della Società Italiana di Terapia Antiinfettiva (SITA), e il professor Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Mario Negri.

Un appuntamento calendarizzato da Agenas, per discutere delle terapie domiciliari e della possibilità di lavorare insieme un nuovo protocollo nazionale che tenga conto delle esperienze sul campo dei medici del gruppo. Il professor Luigi Cavanna e il dottor Andrea Mangiagalli, supportati dall’avvocato Erich Grimaldi, avvocato e presidente del Comitato e dalla portavoce Valentina Rigano, hanno rappresentato l’importanza del lavoro degli oltre mille medici sul territorio, in un anno di battaglia al Covid, la necessità di strutturare un approccio domiciliare precoce e di valutare nuovi diversi ed efficati approcci terapeutici.

Il tavolo si è concluso con una condivisione di intenti e l’impegno da parte del professor Bassetti di relazionare al sottosegretario Sileri circa lo scambio proficuo di oggi.

“Abbiamo messo a disposizione delle istituzioni e degli enti sanitari, tutto il lavoro del nostro gruppo”, ha dichiarato Erich Grimaldi, “è importante che le evidenze raccolte su tutto il territorio nazionale dai medici di base e specialisti, circa un migliaio attivi nel nostro gruppo, diventino un patrimonio dal quale attingere per lavorare a un nuovo approccio domiciliare precoce”. Poi Grimaldi ha concluso: “è importante che medici come Luigi Cavanna e Andrea Mangiagalli, in veste di rappresentanti delle due realtà, medicina generale e ospedaliera e che nel Comitato hanno lavorato fianco a fianco, vengano coinvolti nei tavoli di lavoro per la cura domiciliare precoce”.

“Sarebbe straordinario se questa realtà efficace e organizzata, creata da Grimaldi, si trasformasse in un modello virtuoso da replicare, per l’assistenza domiciliare in presenza e telemedicina”, ha aggiunto la portavoce Valentina Rigano, “la politica ha espresso il suo voto a favore della creazione di un tavolo di lavoro grazie all’impegno di tutti coloro che si spendono nella rete creata dal presidente del Comitato, si tratta di tradurlo in pratica”.

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